22 giugno 2022
ore 15:11
di Lorenzo Badellino
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Un'area depressionaria che si è collocata sulla Galizia ha da alcuni giorni cominciato ad inviare impulsi instabili di origine atlantica verso il settore sudoccidentale del Continente, dove le temperature sono state eccezionalmente elevate, facendo segnare record per il mese di giugno. Il forte contrasto tra le due masse d'aria, oltre ad aver invertito il trend termico, ha innescato rovesci e temporali che nella giornata di ieri, martedì, sono stati anche molto violenti tra Francia e Spagna.


Nel cuore della Francia si sono avuti forti temporali e nubifragi accompagnati da colpi di vento e grandinate con chicchi di grandi dimensioni che hanno colpito lunedì il versante francese dei Pireni, martedì la Borgogna-Franca Contea e in particolare il Dipartimento della Saone-et-Loire. A Digoin, città di circa 8000 abitanti, molti tetti degli edifici dell'area centrale sono caduti in seguito ai temporali e alle grandinate, l'acqua ha invaso i piani terreno delle abitazioni e gli esercizi commerciali provocando ingenti danni.



In Spagna è andata ancora peggio. Ad Alcaniz, nella Comunità Autonoma dell'Aragona, a temporali, grandinate e nubifragi si è aggiunto un tornado che ha scoperchiato diversi tetti delle abitazioni e sradicato alberi, provocando inoltre la morte di molti uccelli. Le strade si sono rapidamente trasformate in torrenti, paralizzando il traffico cittadino. Numerosissime le chiamate ai vigili del fuoco e ben 800 sono le famiglie rimaste senza corrente elettrica.


Anche oggi, mercoledì, un nuovo fronte di instabilità ha innescato altri rovesci e temporali sulle aree più occidentali d'Europa. In particolare è la Francia a subire i fenomeni più violenti, con temporali anche di forte intensità che si stanno scaricando soprattutto sulle zone centro-settentrionali.


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