Dal Danubio alla Loira, la siccità mette in difficoltà l'Europa
L'azione combinata tra le ripetute ondate di caldo e gli anticicloni persistenti sta mettendo sotto pressione gran parte dell'Europa. Temperature elevate e scarsità di piogge stanno aggravando la siccità meteorologica, agricola e idrologica in vaste aree del continente ma in particolare tra Francia, Germania, Belgio, parte del Regno Unito e dell'Europa centro-orientale. Non siamo come nel 2021-22 ma ci stiamo praticamente avvicinando.
Il Danubio ha raggiunto in alcuni tratti della Romania i livelli più bassi degli ultimi 30 anni, mentre il Reno registra portate molto ridotte. In Francia, alcuni tratti della Loira sono quasi in secca. La siccità favorisce inoltre ii vasti incendi che stanno interessando in particolare la Spagna e la Francia. In Italia il quadro è più disomogeneo, con alcune aree che risentono ancora del deficit di precipitazioni e delle elevate temperature, mentre altre hanno visto un parziale miglioramento per via delle piogge degli ultimi mesi.
Gli incendi non sono causati dal cambiamento climatico ma sono resi da esso molto più probabili perché aumentano le condizioni favorevoli alla loro propagazione. Questo favorisce caldo, siccità e disseccamento della vegetazione. Secondo gli studi più recenti, il riscaldamento globale ha reso la siccità agricola nell'Europa occidentale circa cinque volte più probabile, poiché le temperature più elevate accelerano l'evaporazione dell'acqua dal suolo. Un clima più caldo non significa soltanto ondate di calore più intense, ma anche un ciclo dell'acqua sempre più estremo, con lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni intense concentrate in poco tempo.
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