17 maggio 2013
ore 7:05
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti
Più dei dati e delle rilevazioni satellitari, sole le immagini messe a confronto a mostrarci come i cambiamenti climatici in atto ed il riscaldamento globale hanno agito sui nostri ghiacciai di montagna, sempre più in crisi e sempre meno diffusi ed estesi.

Risultati che potranno essere vista da tutti sino al 17 novembre al Messner Mountain Museum Firmian, a Castel Firmiano (Bolzano), ove è in atto la mostra "Kaukasus Karakorum". Essa espone 30 confronti fotografici per un reportage scientifico, frutto delle prime due spedizioni del progetto "Sulle tracce dei ghiacciai" ideato da Fabiano Ventura e realizzato assieme a un team di fotografi e ricercatori.  


Quello che si evince è un ritratto impietoso, che mostra tutta la sua gravità nei ghiacciai del Caucaso. Prendendo in esame il ghiacciaio del Tviberi, esso è arretrato di quasi quattro chilometri e nel corso dell'ultimo mezzo secolo ha perso quasi la metà della sua superficie. Per effettuare il confronto Ventura ha effettuate le stesse fotografia che Vittorio Sella fece nella sua spedizione sul Caucaso nel lontano 1890, utilizzando la stessa focale e distorsione.

La misurazioni sul campo sono stati poi comparate con le mappe dell'Unione Sovietica del 1965, una antica mappa di Freshfield del 1884 e disegni a mano. Tutto questo ha permesso di delineare la storia della 'marcia indietro' di quelle che una volta erano autostrade di ghiaccio: un ritiro che ha subito una fortissima accelerazione soprattutto nel corso degli ultimi 50 anni.  

Le immagini allegate ne sono la prova e non richiedono certo altri commenti.

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