17 giugno 2019
ore 17:18
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Uno degli spettacoli naturali più belli del periodo estivo e che purtroppo a causa dell'intensivo uso di pesticidi rischia di ridursi drasticamente. Le lucciole in Italia sono sempre più rare ma esistono ancora molte zone in cui è possibile ammirarle in numero elevato, soprattutto al Sud in regioni come la Basilicata, la Calabria, la Sicilia. Le lucciole sono dei piccoli coleotteri che presentano una grande differenza tra il maschio e la femmina. Il maschio è dotato di ali forti e spesse  ed è di colore bruno-giallastro, mentre la femmina rimane tutta la vita a uno stato larvale , con ali piccole e deboli che non le permettono di volare ed è di colore bruno-rosato. Entrambi i sessi sono dotati degli organi luminescenti , ma la femmina può emettere luce per più di due ore, mentre il maschio solo per brevi istanti.

Quelle che vediamo volteggiare nel cielo di notte in un campo di grano o in un bosco, sono quindi i maschi della specie e proprio perché a differenza delle femmine possono emettere luce solo per pochi istanti, noi vediamo quelle piccole luci giallo-verdi che si accendono e spengono di continuo, con intermittenza. La luce emessa da questi insetti serve per la riproduzione, maschi e femmine si attirano nel buio per accoppiarsi. Il periodo di accoppiamento avviene nei mesi di giugno e luglio, di solito tra le 22 e mezzanotte. Le femmine aspettano con la loro pancia illuminata i maschi anche per due ore, se non arriva nessuno, si ritirano nel loro nascondiglio e ci riprovano la notte successiva. Questo rito si può ripetere per varie notti finché il rituale non ha successo.

Quello che permette a questa specie di insetti di illuminarsi è un particolare fenomeno chimico chiamato bioluminescenza, un processo grazie al quale  alcune molecole  si muovono velocissime e producono un'energia che  si trasforma in luce. Nelle lucciole, la  bioluminescenza  è causata dall'azione di due composti chimici: la "luciferina" , un composto organico che emette luce, e  la "luciferasi" , un enzima catalizzatore (ossia un composto che facilita la reazione chimica). In pratica la luciferina, in presenza di ATP  (adenosintrifosfato), di magnesio e dell'enzima luciferasi,  cede elettroni  i quali, passando a un livello minore di energia, liberano quella in eccesso sotto forma di luce dal colore verde-giallastro.

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