28 febbraio 2016
ore 13:13
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti

Sarà un marzo ricco di eventi con corpi celesti, coincidenza astronomiche, missioni spaziali e tante curiosità a calcare il palcoscenico. Lo spettacolo inizierà già ilprimo marzo quando Scott Kelly ritornerà sulla Terra dopo un anno di soggiorno sulla stazione orbitale internazionale. La sua lunga permanenza nello spazio servirà a capire se le teorie della relatività di Einstein sono corrette oppure no, verificando se il suo invecchiamento è rallentato rispetto a quello del gemello rimasto sulla Terra. 

La sua teoria della relatività prevede, infatti, che il tempo rallenti quanto più la velocità di un corpo si avvicina a quella della luce. Scott ha viaggiato a circa 27 mila chilometri orari, pur essendo questo un valore lontano dal riferimento, è comunque tanto considerevole da poter, forse, lasciare un segno.

Il secondo spettacolo è previsto per il 5 marzo con l'asteroide «2013tx68», del diametro di 30 metri, passerà vicino alla Terra a una distanza di 14 milioni di chilometri. Tuttavia la sua traiettoria è ancora molto incerta e non si esclude neppure che possa passare a soli 17 mila chilometri, ovvero più vicino dei satelliti per le telecomunicazioni che ruotano a 36 mila chilometri. La possibilità di un suo impatto sulla Terra è quasi inesistente (una su 250 milioni).

Appuntamento poi al 9 marzo con un'eclissi totale di Sole, che però sarà visibile sono agli abitanti dell'Indonesia, lungo la fascia tra Asia, Australia e Pacifico.

Il 14 marzo da Bajkonur partirà la prima sonda europea dell'Esa destinata a sbarcare su Marte il prossimo ottobre e che, grazie anche al lavoro dei nostri scienziati, dovrà analizzare venti, polveri e tempeste in previsione di sbarchi futuri.

Si andrà poi al 21/22 marzo con un evento assai raro: il passaggio di ben 2 comete, che però al momento non sembrano visibili a occhio nudo. La prima ad arrivare sarà la «252P/Linear 12» che sfreccerà a 5,3 milioni di chilometri dalla Terra. Il giorno dopo sarà la volta della cometa «P/2016 BA14» che transitando a 3,5 milioni di chilometri da noi, segnerà un record: sono infatti 246 anni che un astro con la coda non ci passa tanto vicino. 

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