Redazione 3BMeteo
25 marzo 2019
ore 7:50
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 Per tutti

Il promontorio anticiclonico che domina lo scenario meteorologico a scala europea, determinando senza soluzione di continuità anomalie termiche di segno positivo e un generale deficit pluviometrico su molte nazioni, nelle prossime ore porterà i suoi massimi di pressione e geopotenziale sugli estremi settori occidentali del Continente, tra il vicino Atlantico e le Isole Britanniche. Sul suo bordo orientale si assisterà all'affondo in senso meridiano di una saccatura alimentata da un flusso di correnti fredde di estrazione artico-marittima, che determinerà un sensibile peggioramento del tempo a partire dall'Europa centrale. Una dinamica che si tradurrà in un colpo di coda di stampo invernale, tipico di questa fase dell'anno.

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE - Una vasta circolazione ciclonica, profonda circa 980 hPa sul Mar Glaciale Artico, alimenta condizioni di spiccato maltempo sulla Penisola Scandinava, tra Russia e Ucraina e sulla Scozia. In Norvegia la nave Viking Sky, con oltre 1300 passeggeri a bordo, è stata a lungo in balìa del mare in tempesta in attesa dei soccorsi. I venti localmente superano i 100 km/h.

Dopo un sabato all'insegna di temperature fino ai 18-20°C, l'avanguardia della circolazione fredda sta raggiungendo laMitteleuropa: le prime piogge interessano a macchia di leopardo la Germania meridionale e la Repubblica Ceca, dove la colonnina di mercurio ha già registrato un calo quantificabile dai 7 ai 10 gradi rispetto alle 24 ore precedenti. L'instabilità si farà più consistente nel corso della notte e si estenderà anche a Svizzera, Austria e Polonia, sotto forma di brevi fenomeni a carattere di rovescio o temporale. In seguito, tra il pomeriggio e le ore serali di lunedì il fronte freddo si abbasserà di latitudine, arrecando nevicate anche al di sotto dei 1000 metri sull'arco alpino, per poi proseguire la sua corsa al Centro-Sud Italia tra martedì e le prime ore di mercoledì

VERSO UN NUOVO RINFORZO DELL'ALTA PRESSIONE - Da metà settimana la saccatura tenderà ad evolvere rapidamente verso levante, interessando i Balcani e i settori nordorientali del Continente; brevi nevicate sono attese alle porte di Kiev e Mosca. Frattanto l'anticiclone tornerà a rinforzarsi sul Mediterraneo e sui settori centro-occidentali europei: si aprirà, pertanto, una nuova fase improntata al bel tempo in un contesto termico diffusamente superiore alle medie climatiche del periodo.

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