METEO / SMOG e inquinamento in intensificazione in ITALIA alla fine dell'anno
La totale assenza di precipitazioni, la scarsa ventilazione e le inversioni termiche determineranno un generale aumento della concentrazione di inquinanti nei prossimi giorni.
INQUINAMENTO IN AUMENTO - Entro fine anno il livello della concentrazione di inquinanti nelle principali città Italiane è destinato ad aumentare. Il robusto campo anticiclonico che dominerà il tempo nei prossimi giorni non consentirà il ricambio d'aria negli strati prossimi al suolo: la presenza di inversioni termiche e nebbie su pianure e fondovalli, la totale assenza di precipitazioni e la scarsa ventilazione saranno i principali responsabili del peggioramento della qualità dell'aria, in particolar modo sulla pianura Padana.
LE ZONE PIU' A RISCHIO - La scarsa attività industriale dei giorni di Natale e Santo Stefano ha per il momento mantenuto su valori ancora accettabili i livelli dei principali inquinanti, del PM10 e del PM2.5. E' tuttavia presumibile che con la ripresa (seppur parziale) delle attività umane e l'aumento del traffico nei prossimi giorni verranno raggiunti e superati i valori limiti di riferimento per diversi giorni. Sarà sicuramente la Pianura Padana la zona a risentire maggiormente degli effetti negativi dell'inquinamento a causa della sua particolare conformazione orografica chiusa su tre lati e in primis i grandi agglomerati urbani; anche le pianure toscana e l'area metropolitana di Roma sperimenteranno un aumento della concentrazione di inquinanti. Andrà un po' meglio sui rilievi, specialmente oltre i 600-700 metri di quota.