L'Europa
affronta una nuova ondata di caldo estrema per via di un potente
anticiclone che, a parte qualche calo di tensione, non dovrebbe
subire battute di arresto per i prossimi 8 giorni. Questo potente
promontorio richiama una massa d'aria molto calda, impensabile nel
secolo scorso. L'azione combinata tra masse d'aria e anticiclone hanno generato domenica centinaia di record mensili tra Spagna e
Francia.
Cosa
centra El Nino? El Nino, nonostante sia ufficialmente presente, fatica attualmente a manifestarsi sulla
circolazione globale; nonostante tutto genera onde di Rossby che si
propagano in tutto il mondo. L'anticiclone che si andrà a
potenziare sull'Europa centro occidentale è una conseguenza di
questa onda planetaria che nasce, si propaga e cresce in ampiezza, fino a infrangersi nel cuore dell'Europa, bloccandosi.
Ma perché sempre in Europa? Il modo poi come queste onde si infrangono è fondamentale sulla durata del blocco. In genere questo avviene a sud dell'Islanda. Ora le rotture d'onda cicloniche sembrano essere più frequenti di quelle anticicloniche e creano blocchi più longevi. Questo aumento sembra sia collegato ad uno spostamento verso sud del flusso perturbato che porta ad una maggiore capacità di generare vortici di bassa pressione. Questo poi è in linea con un cambio di circolazione sia estivo che autunnale. I vortici nel cuore dell'Atlantico, spesso molto profondi, rilasciano energia che non fanno altro che rendere la cresta terminale di questa onda più voluminosa e ben strutturata. Quanto questo sia una variazione decennale oppure il frutto dei cambiamenti climatici non è ancora chiaro. Quello che invece è certo è che le attività umane esasperano le ondate di calore rendendo gli estremi caldi più forti e più probabili di quelli freddi.
amplificazione e rottura d'onda ciclonica
Quanto
durerà? Fino al 10 di ottobre ci saranno poche variazioni;
successivamente la media delle previsioni probabilistiche mostra un
cedimento della cupola anticiclonica per via dell'abbassamento del
flusso atlantico.