Pochi giorni fa a Berna si è riunito il Consiglio Federale Svizzero, in accordo con le autorità italiane, per ridefinire il confine italo-svizzero nell'area del ghiacciaio del Plateau Rosa, ai piedi del Cervino, dove è possibile praticare lo sci di discesa anche in estate. La causa della modifica sta nel cambiamento climatico, responsabile dello spostamento del crinale dei ghiacciai.
'Nelle regioni di alta montagna tratti significativi del confine italo-svizzero sono definiti dalla linea spartiacque rappresentata dal crinale dei ghiacciai, dei nevai o delle nevi perenni. - spiega una nota del Consiglio Federale Svizzero. - Tuttavia, con la fusione dei ghiacciai, questi elementi naturali evolvono e ridefiniscono il confine nazionale, quando questo viene determinato in modo dinamico'.
'Trattandosi di una rettifica minore del confine ai sensi dell'articolo 24 capoverso 1 della legge sulla geoinformazione, il Consiglio Federale è autorizzato a stipulare autonomamente questa convenzione. - prosegue la nota del Consiglio Federale - Ha quindi approvato la firma della convenzione tra la Svizzera e l'Italia, concernente la rettifica del confine tra i due paesi'.
Si tratta di spostamenti di poche decine di metri che comunque non coinvolgeranno il posizionamento del Rifugio Guide del Cervino, posto in territorio italiano all'arrivo della funivia che sale da Cervinia, in Valtournenche. Non cambieranno nemmeno le collocazioni degli impianti di risalita sul ghiacciaio, con quelli italiani che resteranno all'Italia e quelli svizzeri alla confederazione elvetica.
Il nuovo confine sarà delimitato a sud dalla Gobba di Rollin (3898m), cresta ghiaccio accanto alla quale era stata preparata la pista Gran Becca per le gare di Coppa del Mondo nel 2022 e nel 2023, anche se mai disputate per cause meteorologiche. A Est il confine scorrerà sulla Testa Grigia (3479m), punto in cui è situata la stazione di arrivo della funivia che parte da Cervinia.