LA DANA è un acronimo usato in Spagna, letteralmente 'Depresion Aislada en Niveles Altos'. Si riferisce a una depressione isolata in alta quota, ovvero un'area di bassa pressione che si separa dal flusso principale, formando un vero e proprio vortice di aria fredda. In ambito scientifico, questo fenomeno è noto anche come cut-off o upper-level low, e in Italia lo chiamiamo spesso 'goccia fredda'.
Come si forma? Immaginate di avere un flusso di aria che scorre principalmente da ovest verso est. Da una parte abbiamo aria fredda, dall'altra aria più temperata. A un certo punto, questo flusso inizia a oscillare, creando un movimento ondulatorio. Questo significa che l'aria fredda inizia a scendere verso sud, formando una saccatura di bassa pressione.
Questa configurazione, con l'aria fredda che scende e l'aria calda che sale, determina dei contrasti di temperatura che si creano lungo l'asse inclinato incrementando l'instabilità verticale. I flussi di aria calda nel settore anteriore possono genera il 'taglio' della parte finale della saccatura. In pratica, la parte inferiore di questa tasca si stacca e si isola, formando un vortice chiuso di aria fredda: ed è proprio questo vortice isolato che chiamiamo DANA.
Sono fenomeni piuttosto frequenti nel bacino del Mediterraneo ed anche in Italia,specialmente in autunno e primavera, quando c'è una differenza significativa tra la temperatura calda del mare e l'aria fredda in quota. Maggiore è questo contrasto, più intensi possono essere gli effetti della DANA, come temporali violenti e precipitazioni concentrate in poco tempo. Le DANA possono essere alimentate da flussi di aria umida in arrivo da zone remote.