Aggiornamento lunedì: anche oggi ritroviamo cieli diffusamente foschi non solo sulle Alpi, ma su gran parte del Centro-Nord Italia, a causa di un mix di aerosol e polveri compatibili con il fumo degli incendi in Canada. I roghi sono talmente estesi che il fumo in massa è stato agganciato dalle correnti portanti in quota, trasportandolo oltre l'Atlantico fin sull'Europa centro-occidentale e anche parte dell'Italia. L'immagine satellitare di questa mattina è piuttosto eloquente e fotografa la presenza dei fumi in maniera diffusa sul Centro Nord Italia.
Immagine satellitare evidenzia il fumo degli incendi, fonte Eumetsat
Domenica mattina molte località alpine, in particolare della Valle d'Aosta, si sono svegliate avvolte da una foschia densa, in certi casi fino a quote elevate. Dalla fine di maggio il Canada affronta una delle stagioni degli incendi peggiore di sempre con oltre 200 roghi attivi di cui la metà fuori controllo. Il fumo, trasportato dalle correnti in quota, ha attraversato l'Atlantico e ha raggiunto l'Europa. Non è la prima volta che l'Europa riceve particolato da incendi nordamericani.
ARPA Valle d'Aosta ha fornito una spiegazione dettagliata e supportata dai dati. Il LIDAR-ceilometer ha mostrato chiaramente la presenza di uno strato di aerosol tra i 3000 e i 5000 metri, compatibile con il fumo proveniente dagli incendi in Canada.
'Il lidar-ceilometer mostra che lo strato di polveri degli incendi in Canada è arrivato a oltre 4000 metri di altitudine. Le retrotraiettorie e i modelli confermano l'origine canadese. L'impennata del PM10 si è verificata quando le polveri sono entrate negli strati d'aria più bassi, raggiungendo il suolo, dove lo rileviamo con le centraline.'
Anche le retrotraiettorie HYSPLIT, sia a 3000 m che a 1000 m di quota, confermano che le masse d'aria che hanno interessato la regione provenivano dal Nord America. Ciò suggerisce che il particolato sia effettivamente arrivato fino ai bassi strati, contribuendo all'aumento del PM10 anche nelle aree abitate.
Che cos'è la foschia che da questa mattina avvolge la Valle d'Aosta impedendo di vedere le montagne?
Si tratta di fumo dagli incendi in Canada - oltre 200 roghi attivi, quasi 100 fuori controllo - trasportato dai venti sopra l'oceano fino a noi.
— ARPA Valle d'Aosta (@ArpaValledAosta) June 8, 2025
A dire il vero, osservando alcune fotografie, la foschia nei fondovalle aveva caratteristiche A dire il vero, osservando alcune fotografie, la foschia nei fondovalle aveva caratteristiche che ricordano piuttosto l'inquinamento stagnante. Un dubbio legittimo dal punto di vista visivo, perché quel grigio uniforme non assomigliava al classico fumo da incendi.
Tuttavia, ARPA ha evidenziato la presenza marcata di PM 10 secondario da processi acquosi, una componente non tipica dell'estate, che si forma durante il lungo trasporto del fumo.
Questo suggerisce che quella foschia grigia è proprio fumo canadese, invecchiato da processi atmosferici. Un caso in cui la percezione e i dati sembravano inizialmente divergere, ma in realtà raccontano due facce dello stesso fenomeno.