Entro metà marzo è previsto un forte indebolimento del vortice polare,Entro metà marzo è previsto un forte indebolimento del vortice polare, segno di un processo che lo porterà alla sua completa destrutturazione, come avviene ogni anno in primavera. Questo fenomeno conferma l'effetto dello stratwarming, ovvero il rapido riscaldamento della stratosfera polare e che può portare a variazioni della circolazione delle medie latitudini. Quest'inverno il vortice polare è stato particolarmente intenso, ma ora sta mostrando segni evidenti di cedimento.
Il vortice polare è un'ampia area di bassa pressione che si estende nella stratosfera e contiene aria gelida. È delimitato da forti venti occidentali che, nell'emisfero settentrionale, ruotano in senso antiorario, mantenendo l'aria fredda confinata alle latitudini polari. Tuttavia, la sua intensità e forma possono variare nel corso della stagione invernale, influenzando la disposizione della corrente a getto e, di conseguenza, le condizioni meteorologiche alle medie latitudini. Un vortice polare compatto tende a mantenere il freddo circoscritto alle regioni artiche, mentre un vortice indebolito o disturbato può favorire incursioni di aria gelida verso latitudini più basse.
Gli eventi di Sudden Stratospheric Warming sono noti per la loro capacità di destabilizzare la corrente a getto, la fascia di venti ad alta quota che guida i sistemi meteorologici. Quando la corrente a getto si indebolisce o diventa più ondulata, l'aria fredda artica può scendere più facilmente verso le medie latitudini, mentre l'aria più mite risale verso nord.
Poiché il vortice polare non sembra destinato a riprendersi per il resto della stagione, questo episodio di forte riscaldamento stratosferico potrebbe essere classificato come un Final Warming, ovvero l'ultimo riscaldamento stratosferico della primavera. Si tratta di un fenomeno fisiologico stagionale, in cui il vortice polare si indebolisce progressivamente senza frammentarsi completamente, accompagnando il passaggio verso la circolazione atmosferica estiva senza vortice polare fino all'autunno. Il Final Warming più precoce mai registrato è del 5 marzo 2016, mentre il più tardivo l'11 maggio 1981; mediamente, si verifica attorno al 12 aprile data che divide gli eventi precoci da quelli tardivi.
Alcuni eventi di stratwarming come quello in esame, sembrano svilupparsi direttamente nella stratosfera stessa, senza un chiaro supporto della troposfera con la propagazione verticale delle onde di Rossby. Questo evento non sembra essere inoltre associato a una divisione del vortice polare (lo split), ma a uno spostamento (displacement), una caratteristica di gran parte degli eventi precoci di Final Warming: il vortice polare si allunga e si sposta in una sola direzione, tipicamente verso l'Eurasia o il Nord America. Tuttavia i modelli non sono ancora concordi se split o displacement anche se la probabilità più alta sembra verso questo secondo caso.
Cosa accadrà al tempo delle medie latitudini non dipenderà direttamente dal Final Warming ma dal posizionamento dei sistemi di alta e bassa pressione che si svilupperanno e saranno determinanti nel modulare gli effetti dell'indebolimento del vortice polare. A seconda della loro disposizione, potremmo assistere a ondate di freddo tardivo e maltempo in alcune aree delle medie latitudini e ondate di caldo precoce in altre, dal momento che il fenomeno esaspera le anomalie della circolazione.