Gli incendi che stanno colpendo vaste aree del Canada non si fermano nei propri confini. Il fumo sprigionato da roghi intensi e fuori controllo ha già raggiunto numerosi Stati americani, peggiorando la qualità dell'aria in molte città del Midwest e della costa orientale. Parte di questo fumo, catturato dal flusso in quota della corrente a getto, sta ora attraversando l'Atlantico, fino a raggiungere anche l'Europa.
Non è la prima volta che accade. Il 2023 fu un anno record per gli incendi in Nord America, ma negli ultimi anni episodi simili sono stati osservati sempre più spesso. Gli incendi stanno diventando più frequenti, intensi e precoci rispetto al passato. Anche se molte cause sono di origine dolosa, le condizioni ambientali predisponenti sono cambiate radicalmente. Le stagioni degli incendi iniziano prima, durano di più e trovano una vegetazione sempre più secca e infiammabile, complice l'aumento delle ondate di calore anticipate e delle siccità prolungate.
Non è detto che il fumo arrivi più spesso in Europa per via di una circolazione atmosferica più zonale. Piuttosto sono gli incendi stessi a essere diventati più numerosi, intensi e in grado di produrre colonne di fumo molto elevate. Una volta che ha raggiunto le alte quote il fumo può essere trasportato dalla corrente a getto, indipendentemente se ondulata o tesa, fino a raggiungere anche il continente europeo.
Quello che un tempo era un caso isolato oggi è diventato il sintomo di un'atmosfera più fragile, dove le conseguenze si propagano ben oltre i confini di origine.