I venti di Santa Ana sono forti venti caldi e secchi che soffiano dalle zone desertiche interne della California verso la costa. In genere sono più frequenti in autunno e inizio inverno e sono noti per alimentare incendi boschivi, creando condizioni estremamente pericolose.
I venti di Santa Ana nascono da un'area di alta pressione nelle zone desertiche. Quest'aria, spinta dalla pressione più alta, scorre verso la costa della California. Nel loro percorso, i venti attraversano montagne; l'aria scendendo dai pendii, si comprime e si riscalda, diventando ancora più calda e secca. In alcuni punti, come le gole e i passi montuosi, i venti accelerano, diventando più forti
Un aspetto interessante è che i venti di Santa Ana 'rimbalzano' quando incontrano le montagne, creando un effetto chiamato onde di gravità atmosferiche. Questo fenomeno amplifica la velocità dei venti sul lato discendente delle montagne, rendendoli ancora più intensi. Le raffiche così possono raggiungere anche i 120-150 km/h.
I venti di Santa Ana trasportano aria estremamente secca, che prosciuga la vegetazione e la trasforma in materiale facilmente infiammabile. Questo ambiente secco, unitamente alla forza del vento diffonde gli incendi in modo rapido e anche incontrollabile. L'aria calda peggiora le condizioni, rendendo il terreno e l'atmosfera ancora più vulnerabili agli incendi.
Negli ultimi anni, il cambiamento climatico ha reso i venti di Santa Ana ancora più pericolosi. Temperature più alte, prolungate siccità rende questi fenomeni più estremi. La maggior parte degli incendi più distruttivi avvenuti sulla California si sono verificati tra agosto e novembre. Gennaio sarebbe un'eccezione.
Dal 1932 molti degli incendi boschivi più grandi della California si sono verificati dopo il 2010. Questi mega incendi sono un fenomeno relativamente recente; i cambiamenti climatici mettono nelle condizioni affinché questi eventi intensi possano maggiormente avvenire. Dal 2020 in poi gli incendi stanno raggiungendo dimensioni senza precedenti. L'August Complex (2020), ad esempio, ha bruciato una superficie superiore a 417.000 ettari, rendendolo il più grande incendio nella storia della California.