La goccia fredda è una bassa pressione in quota che si isola dal flusso principale delle correnti e rimane intrappolata in quota muovendosi in modo autonomo. Questi sistemi si formano solitamente tra i 5.000 e i 6.000 metri di altezza, dove le temperature possono essere molto basse anche in piena estate. La goccia fredda è conosciuta anche col termine di cut-off ma negli ultimi tempi lo abbiamo conosciuto anche con l'acronimo di DANA (Depresión Aislada en Niveles Altos) in Spagna.
Quando una goccia fredda passa sopra un'area dove il suolo è molto caldo e umido, come avviene spesso nel Mediterraneo tra primavera e estate, si crea un forte contrasto termico verticale. Questo contrasto genera una instabilità atmosferica: l'aria calda sale rapidamente, si formano imponenti nubi a sviluppo verticale, i cumulonembi, ovvero le nubi temporalesche.
Il vero problema legato alle gocce fredde è la possibilità che il sistema resti quasi stazionario, insistendo sulla stessa zona per ore. In questi casi possono verificarsi alluvioni lampo: in poche ore può cadere l'equivalente di giorni o settimane di pioggia.
Spesso si associa l'idea di alluvioni lampo all'autunno, quando il mare è ancora caldo e le perturbazioni iniziano a farsi più intense. Ma la realtà è che questi eventi si verificano sempre più spesso anche in altre stagioni.