L'incertezza è una componente fondamentale delle previsioni meteorologiche ma spesso viene fraintesa. La previsione del tempo viene considerata come un'informazione certa e deterministica, quando in realtà ogni previsione porta con sé un margine di errore dovuto a molteplici fattori. Questo non significa che i modelli non siano affidabili, ma che la meteorologia è una scienza probabilistica: invece di fornire un'unica risposta sicura, i modelli elaborano diversi scenari possibili, valutandone la probabilità.
L'incertezza è una caratteristica naturale dei sistemi caotici proprio come l'atmosfera. Un punto chiave è che i modelli non 'ritrattano' una previsione, ma la affinano progressivamente con nuovi dati a disposizione. Se una previsione cambia nei run successivi, non è perché il modello ha sbagliato, ma perché ha integrato nuove informazioni, modificando la probabilità dei diversi scenari.
Un certo grado di incertezza caratterizza anche l'evoluzione meteorologica dei prossimi giorni. In particolare, dal weekend, i modelli e i rispettivi ensemble mostrano una crescente divergenza sulla dinamica e sulla traiettoria della discesa di una massa d'aria gelida di origine artica. Questo significa che esistono più scenari possibili e che la previsione si affinerà ulteriormente nei prossimi aggiornamenti. Tuttavia la probabilità più alta è che la massa d'aria gelida possa rimanere ad est della Penisola e solo in parte lambire le nostre regioni. Ne parliamo nel video qui: