Il vortice polare stratosferico è in
fase di raffreddamento e approfondimento tanto che le velocità
zonali sono previste salire in maniera significativa, risultando sopra
la media della climatologia. In pratica è una situazione diversa
rispetto lo scorso anno quando il vortice polare, in questo periodo,
andava incontro ad un forte riscaldamento con conseguente indebolimento dello stesso (stratwarming). Ma non ci troviamo neanche in quella situazione anomala dell'inizio primavera quando furono raggiunti i
picchi maggiori di velocità. C'è anche da dire che questo,
statisticamente, è il periodo in cui si riscontra un approfondimento
del vortice polare.
vento medio zonale a 10 hPa
Tuttavia il segnale stratosferico andrebbe ad incidere sulle vicende della circolazione del medio atlantico con una
maggiore propensione dell'aria mite di raggiungere i settori centro
meridionali europei. Questo vuol dire meno possibilità di irruzioni di aria fredda. C'è da dire che questa situazione potrebbe
essere temporanea con alcuni disturbi troposferici in terza decade
(come ipotizza il modello ECMWF) che minerebbero la
compattezza del vortice polare, una condizione che in genere è
'nemica' per l'inverno. Seguiremo gli sviluppi
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