Negli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici emergono segnali sempre più coerenti di un forte riscaldamento della stratosfera polare atteso tra la terza e la quarta settimana di novembre. Si tratterebbe di uno degli eventi più precoci degli ultimi anni, e potrebbe influenzare la circolazione atmosferica nelle settimane successive.
Se già a novembre il vortice mostra segni di interruzione o inversione dei venti zonali, significa che l'atmosfera sta reagendo in modo anomalo e precoce, un qualcosa che accade raramente perché il sistema in quel periodo è ancora in fase di costruzione
La stratosfera è la parte dell'atmosfera compresa tra circa 10 e 50 km di quota. Durante l'inverno, al suo interno si forma un vortice di venti forti che ruotano da ovest verso est attorno al Polo: il Vortice Polare Stratosferico. Quando il vortice è compatto, tende a confinare l'aria fredda al suo internoi. Quando invece si indebolisce o si sposta, le masse d'aria gelida possono scendere più facilmente verso sud.
I modelli numerici mostrano una forte anomalia anticiclonica che si estende dal Canada e dalla Groenlandia fino alla stratosfera. Questa dorsale agisce come un vero e proprio cuneo che spinge il vortice polare verso la Siberia, riscaldando la colonna d'aria e disturbando la circolazione zonale.
Al momento la maggior parte degli ensemble indica un rallentamento marcato dei venti zonali a 10 hPa, ma non ancora un'inversione completa. Se la decelerazione dovesse fermarsi prima del cambio di segno del vento, si parlerebbe di un minor warming: un riscaldamento significativo ma senza rottura del vortice. Non è però da escludere, se la forzante persiste, una transizione verso un evento major, ovvero un vero collasso della circolazione stratosferica.
C'è però da dire che i modelli iniziano a vedere bene uno stratwarming solo quando mancano circa 7-10 giorni all'evento.Prima di quella soglia, si può solo dire che esistono condizioni favorevoli, ma non è ancora possibile sapere con certezza se e quando il vortice si spezzerà davvero
Un evento così intenso a fine novembre è raro; il 1968 è stata l'ultima volta che uno stratwarming importante è stato osservato così presto nella stagione. Di norma i grandi riscaldamenti si verificano tra dicembre e febbraio, quando il vortice è più maturo.Un evento di questo tipo può precondizionare la stagione, lasciando dietro di sé un vortice più debole e meno simmetrico. In altre parole, anche se gli effetti immediati fossero limitati, potrebbe aprire la strada a un dicembre più dinamico, con blocchi atlantici e fasi di NAO negativa più probabili.
Non si tratta solo di un episodio casuale legato a singole onde sinottiche (cioè fenomeni caotici di breve durata), ma c'è un contributo da forzanti più lente, come La QBO negativa, La Niña moderata, l'attività ondulatoria troposferica persistente sul Nord Pacifico e Nord Atlantico. E forse anche il dipolo di innevamento eurasiatico di novembre.
velocità zonale, gran parte dei membri mostra una inversione