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Meteo. Super El Nino, cosa sappiamo davvero e quali possono essere gli impatti

El Nino probabile, ma cautela sull'intensità.
Pubblicato da
in data
18/04/2026 - 08:26
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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El Nino, possibilità che arrivi nel corso dell'estate
El Nino, possibilità che arrivi nel corso dell'estate
El Nino è tornato al centro dell'attenzione nelle ultime settimane. E si parla anche di un evento molto forte, il cosiddetto Super El Nino, evocando scenari di caldo estremo e impatti globali. Ma quanto c'è di reale? La risposta sta nel mezzo. E soprattutto in una parola chiave, la probabilità.
El Nino è un fenomeno climatico naturale. Si sviluppa nel Pacifico tropicale, dove si osserva un riscaldamento anomalo delle acque superficiali lungo l'equatore, tra il Pacifico centrale e le coste del Sud America. Non si tratta però di un'anomalia locale: coinvolge l'intero sistema oceano-atmosfera, modificando venti, precipitazioni e circolazione su scala globale. Per questo motivo è considerato il principale motore della variabilità climatica interannuale del pianeta.
È davvero in arrivo? Si, ma con molte incognite. Le osservazioni attuali indicano che le condizioni sono favorevoli allo sviluppo di un evento de El Nino nei prossimi mesi. Su questo punto esiste un consenso piuttosto solido nella comunità scientifica. Il punto, però, è un altro: non sappiamo ancora quanto sarà intenso.
Alcuni scenari modellistici suggeriscono la possibilità di un evento forte, ma la probabilità resta limitata, attorno al 25-30% secondo i principali centri di previsione. In altre parole, si tratta di una possibilità, non di una previsione.
Il termine Super El Nino esiste, ma ha un significato preciso; indica eventi eccezionalmente intensi, come quelli del 1982-83, 1997-98 e 2015-16, caratterizzati da anomalie molto elevate delle temperature oceaniche nel Pacifico equatoriale. Oggi, tuttavia, questo termine viene spesso utilizzato in anticipo, quando l'evento non si è ancora sviluppato. Il risultato è un errore comunicativo frequente: trasformare uno scenario possibile in una certezza imminente. Non è la prima volta che accade. Nel 2014 si parlò diffusamente di un Super El Nino che poi non si concretizzò.
Effetti globali, ma non ovunque allo stesso modo. El Nino ha effetti ben documentati su diverse aree del pianeta; piogge più abbondanti lungo le coste del Sud America, condizioni più secche in Australia e Indonesia, variazioni nella stagione degli uragani atlantici e modifiche nella distribuzione delle temperature globali. Tuttavia, non tutte le regioni rispondono allo stesso modo. Sull'Europa, e quindi anche sull'Italia, il segnale è generalmente debole e poco diretto, spesso modulato da altri fattori atmosferici.
Caldo in Europa, il fattore principale è un altro. El Nino può contribuire ad aumentare temporaneamente la temperatura media globale, ma non rappresenta il driver principale delle ondate di caldo europee. Negli ultimi anni, estati molto calde e persistenti si sono verificate anche in presenza de La Nina, come nel 2022. Questo indica chiaramente che il segnale dominante è il riscaldamento globale, non l'ENSO.
In un clima più caldo, gli effetti si intensificano. C'è infine un aspetto fondamentale, a parità di intensità, un evento di El Nino oggi tende ad avere impatti più marcati rispetto al passato. Il motivo è che agisce su un sistema climatico già più caldo e più fragile, con conseguenze come eventi estremi più intensi ed ecosistemi più vulnerabili. Non è El Nino a cambiare, ma il contesto in cui si sviluppa.
possibili scenari El nino
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