L'irruzione di aria artica che in settimana raggiungerà l'Europa segna un cambio di passo rispetto agli ultimi inverni. Non si tratta soltanto di un episodio freddo, ma dell'effetto diretto di una circolazione atmosferica che percorre una strada diversa dal solito. Al centro di questa fase più dinamica c'è il Vortice Polare, il grande motore che regola la distribuzione del freddo nel nostro emisfero.
In condizioni normali, durante l'autunno, il vortice polare tende a rafforzarsi rapidamente: i venti in quota accelerano, l'aria gelida resta confinata sull'Artico e alle medie latitudini prevale un clima più mite. Negli ultimi anni questo schema si era ripetuto con grande regolarità.
Quest'anno, invece, sta accadendo l'opposto. Il vortice è più debole, meno compatto e decentrato verso la Siberia. Subisce un riscaldamento nella stratosfera precoce tra Canada e Groenlandia, un fenomeno noto come StratWarming, un evento raro in questo periodo, e questo rende ancora singolare quanto osserviamo. Tipicamente gli stratwarming si verificano tra la fine di dicembre e marzo; se dovesse realizzarsi non si osserverebbe un evento così potente a novembre da oltre mezzo secolo.
Un altro elemento chiave arriva dall'oceano Atlantico. Nelle ultime settimane si sono rafforzate aree di alta pressione tra Islanda e Groenlandia. Questi anticicloni non solo veicolano l'aria fredda verso il continente, ma disturbano il vortice polare dall'esterno, rendendo il flusso meno lineare e più ondulato. La stessa configurazione che porta freddo in Europa, quindi, contribuisce anche a indebolire il vortice in quota.
Non è La Nina ma una combinazione di fattori, sia dei venti alle alte quote atmosferiche (QBO negativa), sia fattori interni che indeboliscono il vortice polare.
Un vortice polare debole non garantisce automaticamente freddo e neve sull'Europa, ma aumenta la probabilità di fasi dinamiche nell'emisfero nord. Tuttavia, l'episodio stratosferico osservato è più probabilmente di tipo riflettente, una categoria che di norma ha effetti molto limitati sulla circolazione europea.