Aggiornamento sul vortice polare
stratosferico alle sue ultime battute del suo ciclo stagionale;
l'uscita di scena coincide con l'ultimo riscaldamento della
stratosfera che, in primavera si definisce Final Warming. In questo frangente i venti in
stratosfera, che ruotano attorno al vortice in senso antiorario,
tenderanno ad invertire il proprio senso di marcia spirando da est verso ovest. Secondo gli ultimi aggiornamenti questo avverrà in ritardo rispetto a quanto preventivato e quasi ad inizio maggio.
In stratosfera però vortice polare subirà una suddivisione in due lobi (split); uno andrà
tra Asia occidentale ed Europa, l'altro sul Canada. La dinamica è preceduta da una iniezione di calore verso il Polo Nord per via dell'anticiclone troposferico in sviluppo sulla Scandinavia. Le temperature sull'artico potranno andare sopra i 15°C rispetto alla media portandosi anche sopra lo 0°C.
scaldata in vista per l'Artico
Le ultime indicazioni come detto vedono ancora una resistenza da parte del vortice polarestratosferico che cercherà fino alla fine a resistere al suo declino
naturale tanto da tentare di riconquistare il Polo. Emblematiche sono infatti le previsioni delle velocità a 10 hPa con un rimbalzo. Questo a conferma
di una sua stagione davvero particolare.
vortice polare stratosferico, velocità che tornano positive secondo le previsioni
Le conseguenze sul tempo delle medie
latitudini del FW non sono note anche in considerazione di questo rimando del Final Warming. L'influenza della stratosfera sulla
troposfera appare lenta. Questo vuol dire che probabilmente non ci
sarà un brusco cambiamento della circolazione come ad esempio
avvenuto nel maggio 2019; l'influenza potrebbe essere meno incisiva e dilatata
nel tempo. Ne riparleremo.