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Meteo. Vortice polare verso la chiusura stagionale, ecco cosa cambia davvero

L riscaldamento stratosferico finale chiude la stagione del vortice polare, con un segnale solo parzialmente trasmesso verso il basso.
Pubblicato da
in data
07/04/2026 - 20:10
1 min. di lettura
Livello - Per esperti
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vortice polare
vortice polare
Tra l'8 e il 9 aprile la stratosfera dell'emisfero nord completa il suo passaggio alla modalità estiva attraverso il collasso stagionale del vortice polare. In termini tecnici è l'ultimo riscaldamento della stratosfera di stagione (conosciuto come Final Warming) e identificato dall'inversione del vento zonale a 10 hPa. 
Si tratta di un processo che avviene ogni anno con l'avanzare della primavera, quando il ritorno della radiazione solare verso il Polo Nord e l'azione eventuale delle onde planetarie portano progressivamente allo smantellamento della circolazione invernale in stratosfera. Il Vortice Polare tornerà poi nel corso dell'autunno. Grosso modo siamo nel periodo in cui mediamente avvengono questi eventi.
Questo processo non nasce adesso. Era iniziato già a inizio marzo, con un primo forte indebolimento del vortice, seguito da un secondo impulso a fine mese. Non sono stati due eventi separati, ma due fasi dello stesso processo, culminato ora nel collasso finale.
Questo processo o è stato intercettato prima da alcuni sistemi modellistici rispetto ad altri. In particolare, il segnale dell'inversione attorno all'8-9 aprile era stato colto in anticipo dal sistema americano GEFS, mentre l'ensemble europeo ECMWF ha mostrato inizialmente un'impostazione più lenta, correggendosi solo nei run successivi. Più che sull'evento in sé, la differenza tra i modelli è emersa soprattutto sulla tempistica.
Nonostante questi disturbi, non si è realizzato un vero accoppiamento tra stratosfera e troposfera. Il segnale è rimasto in gran parte confinato in quota, senza scendere in modo chiaro e persistente verso il basso.
Con il collasso del vortice polare, la stratosfera smette di funzionare come motore della circolazioneCon il collasso del vortice polare, la stratosfera smette di funzionare come motore della circolazioneCon il collasso del vortice polare, la stratosfera smette di funzionare come motore della circolazione invernale. Il suo segnale, però, non si esaurisce necessariamente all'istante e può ancora lasciare qualche effetto verso il basso nelle settimane successive. In generale, la troposfera tende comunque a diventare progressivamente più autonoma, spesso in un contesto più mobile e variabile. 
andamento dei venti zonali a 10 hPa
andamento dei venti zonali a 10 hPa
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