La Basilicata è una delle regioni più ricche di acqua sotterranea e superficiale del Meridione ma nonostante ciò sta avendo gravi problemi di approvvigionamento, al punto che circa 150mila persone suddivise in una trentina di comunità ce l'hanno col contagocce con interruzioni della fornitura anche di 30 ore consecutive. Alla base della crisi la rete idrica molto vecchia che perde fino al 60% della risorsa prima che questa riesca ad arrivare nella case della gente e la cattiva gestione di quella che invece ci arriva.
Per risolvere l'emergenza che perdura da mesi almeno in via temporanea le politiche locali hanno deciso di prelevare acqua direttamente dal Basento, uno dei principali corsi d'acqua della regione e questo ha destato non poche perplessità nella comunità a causa della potabilità stessa dell'acqua e dei possibili impatti ambientali che potrebbero esserci. Si tratta infatti di prelevare un quantitativo di acqua intorno agli 800 litri al secondo che di muoverà all'interno di una tubazione lunga 4 chilometri. L'erogazione è partita dalla giornata di lunedì.
Una crisi questa che ha del paradossale dato che in passato la Basilicata ha addirittura fornito acqua alle regioni confinanti, come la Puglia che non può contare sulla stessa abbondanza. Ad aggravare la situazione c'è sicuramente stata anche la carenza di precipitazioni degli ultimi 6 mesi.