Meteo luglio, prima decade con un caldo meno estremo
Si conferma una graduale attenuazione dell'anticiclone subtropicale tra fine giugno ed inizio luglio, con i massimi di pressione che tenderanno a trasferirsi più verso l'Atlantico. Il caldo continuerà a farsi sentire, ma dovrebbe perdere gradualmente intensità. Le anomalie termiche più elevate si sposteranno infatti verso l'Europa orientale, mentre su Italia ed Europa occidentale l'ondata di calore dovrebbe iniziare a ridimensionarsi. Contestualmente aumenterà la probabilità di precipitazioni, segnale di un'atmosfera più instabile.
Anche nel periodo tra il 6 e il 13 luglio questa tendenza trova conferme nell'ensemble del modello. L'atmosfera potrebbe diventare un po' più dinamica grazie a una maggiore presenza di basse pressioni sul Nord Europa, rendendo più difficile il mantenimento di un anticiclone così esteso e persistente come quello osservato negli ultimi giorni. Il caldo resterà presente, ma con caratteristiche meno estreme, mentre le precipitazioni potrebbero risultare in media o superiori alla norma, soprattutto sulle Isole Maggiori e lungo l'Appennino.
Successivamente emerge la possibilità di un nuovo aumento delle temperature. Al momento, però, il segnale appare decisamente più contenuto rispetto all'ondata di calore attuale e non mostra la formazione di una struttura anticiclonica altrettanto intensa e duratura. Si tratta comunque di tendenze a medio-lungo termine, che descrivono lo scenario atmosferico più probabile su scala settimanale. Per questo motivo sarà necessario seguire i prossimi aggiornamenti, che potranno confermare oppure modificare l'evoluzione prevista.
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