Il futuro dell'energia potrebbe trovarsi sulla Luna
Probabilmente conoscerete l'Elio comune, quello che se respirato vi fa cantare con una vocina tipo quella dei cartoni animati. Ma c'è un suo isotopo molto raro costituito da due protoni, due elettroni e un neutrone che è tornato di recente al centro del dibattito scientifico per il suo potenziale straordinario come fonte di energia pulita. E' un elemento con caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante nel contesto della fusione nucleare, il processo che alimenta le stelle. A differenza della fusione tradizionale basata su Deuterio e Trizio, che genera neutroni ad alta energia e rifiuti radioattivi, la fusione tra deuterio ed elio-3 produrrebbe soltanto particelle cariche, quindi energia pulita, senza scorie pericolose. Questo significa reattori più sicuri, minore impatto ambientale e costi di smaltimento ridotti, una prospettiva che affascina scienziati e ingegneri di tutto il mondo. La reazione Deuterio-Elio 3 rilascia circa 18,3 MeV (Mega elettronVolt) per evento, un'energia considerevole, senza dover fare i conti con le complessità delle radiazioni neutroniche. Inoltre, l'Elio-3 è già utilizzato oggi in settori altamente specializzati, nella rilevazione di neutroni, fondamentale per la sicurezza nei porti e negli aeroporti, e nella criogenia, dove permette di raggiungere temperature vicinissime allo zero assoluto, utili ad esempio per i computer quantistici e gli esperimenti in fisica avanzata.
Il vero ostacolo, però, è la sua rarità sulla Terra. Le quantità disponibili provengono principalmente dal decadimento del Trizio, un processo lento e costoso. Ma c'è un'interessante eccezione, la Luna. La superficie lunare, meglio nota come "Regolite" bombardata per miliardi di anni dal vento solare, ha accumulato elio-3 nei suoi strati più esterni. Per questo, diverse agenzie spaziali stanno seriamente valutando la possibilità di estrarlo in futuro, nell'ambito di missioni minerarie lunari. L'idea di ottenere energia pulita da un elemento raccolto sulla Luna può sembrare fantascienza, ma potrebbe diventare realtà entro qualche decennio.