9 maggio 2024
ore 8:58
di Carlo Migliore
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 Per tutti

La stretta sulla transizione energetica, più comunemente nota come "svolta green" vede un grande impegno del nostro Paese verso le energie rinnovabili e dato che lo spazio è assai poco, si è deciso di puntare tutto su quelle offshore, letteralmente "al largo". Gli impianti fotovoltaici o eolici sul mare sono già numerosi in diverse nazioni europee con Olanda e Norvegia all'avanguardia. Ed è proprio da li che arriveranno la tecnologia e la conoscenza per quello che a tutti gli effetti sarà il primo parco ibrido (fotovoltaico+eolico) galleggiante italiano. Il progetto prende il nome dalla località in cui si realizzerà, Corigliano, nella Calabria ionica e sarà il frutto di una collaborazione tra la SolarDuck, azienza danese-norvegese e la New Developments fondata a Cosenza nel 2017 con il supporto finanziario del fondo di investimento Arrow Capital.

Il fulcro della centrale ibrida è il lavoro di SolarDuck. L'azienda (spin-off dei cantieri navali Damen, uno dei principali costruttori navali nei Paesi Bassi) mette a frutto l'esperienza maturata nel settore per creare piattaforme solari galleggianti elevate, realizzate in alluminio di grado offshore. Queste strutture, poste a 3 metri di altezza dall'acqua, sono progettate per resistere alle condizioni marine più avverse, riducendo al contempo i depositi di sale sui pannelli solari. 

La centrale combinerà 420 MW di energia eolica offshore e 120 MW di energia solare galleggiante, con un totale di 28 turbine eoliche galleggianti per un totale di 540 megawatt. Le specifiche relative agli sviluppatori delle turbine non sono state ancora rivelate, ma si attendono aggiornamenti da SolarDuck. La data di attivazione è prevista per il 2028, e rappresenterà una svolta nel campo delle energie rinnovabili del nostro Paese.



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