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Sostenibilità - Francia. Migliaia di case riscaldate col calore recuperato dal CERN

Pubblicato da
in data
23/02/2026 - 09:12
1 min. di lettura
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il calore di scarto dei magneti superconduttori diventa riscaldamento domestico
il calore di scarto dei magneti superconduttori diventa riscaldamento domestico
Da metà gennaio 2026 il CERN ha trasformato uno storico effetto collaterale della fisica delle particelle in una risorsa energetica urbana. Al Point 8 del Large Hadron Collider, dove i sistemi criogenici mantengono i magneti superconduttori a temperature prossime allo zero assoluto, enormi quantità d'acqua assorbono il calore generato dagli impianti e si riscaldano fino a circa 30°C. Invece di essere raffreddata e dispersa nell'atmosfera, quest'acqua attraversa ora due scambiatori di calore da 5 MW ciascuno che trasferiscono fino a 10 MW alla rete di teleriscaldamento della vicina cittadina francese Ferney-Voltaire, alimentando un nuovo quartiere residenziale e commerciale con una fornitura attuale compresa tra 1 e 5 MW, sufficiente all'equivalente di diverse migliaia di abitazioni e capace di evitare ogni anno migliaia di tonnellate di CO2 rispetto a caldaie a gas tradizionali.
Il progetto, frutto di un accordo firmato nel 2019 e realizzato durante le pause tecniche dell'acceleratore, dimostra come un'infrastruttura scientifica lunga 27 chilometri possa funzionare anche come centrale termica, pur con la variabilità legata ai cicli operativi dell'LHC e al Long Shutdown 3 previsto dall'estate 2026 (periodo in cui la potenza disponibile scenderà e in alcuni mesi sarà zero), inserendosi nella più ampia strategia energetica del CERN, che punta a ridurre consumi, migliorare l'efficienza e recuperare energia da impianti come data center e sistemi criogenici, con un risparmio complessivo atteso tra 25 e 30 GWh l'anno dal 2027 in avanti. Un caso concreto di simbiosi tra ricerca e transizione energetica, replicabile in 3-5 anni in altri grandi impianti industriali e scientifici dove il calore di scarto, oggi spesso dissipato, potrebbe diventare una fonte di riscaldamento urbano.
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