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Uragani Atlantici 2025: Tutti i nomi, le novità e i ricordi da non dimenticare

Dalla lista ufficiale con le nuove aggiunte alle tempeste più distruttive del passato: cosa aspettarsi dalla stagione degli uragani di quest’anno.
Pubblicato da
in data
11/04/2025 - 08:15
4 min. di lettura
Livello - Per tutti
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L'uragano Calvin visto dal satellite
L'uragano Calvin visto dal satellite
La stagione degli uragani nell'Atlantico del 2025 si avvicina rapidamente, con inizio ufficiale fissato per il 1° giugno e termine previsto per il 30 novembre. Per quest'anno, la lista delle tempeste atlantiche comprende 21 nomi, tra cui figurano due novità assolute: Van e Wendy. Questi nomi sono stati introdotti per sostituire altri ritirati a seguito di eventi particolarmente distruttivi, come Beryl, Helene, Milton e John, ufficialmente rimossi nel 2024 per rispetto alle vittime e per evitare confusione futura. Non è comune che si arrivi a usare tutti i nomi della lista in una singola stagione, ma in caso di necessità esiste un elenco supplementare, pronto ad entrare in gioco. 
Come anticipato in un precedente approfondimento [clicca qui], le previsioni per il 2025 indicano una stagione più attiva del normale, con la possibile formazione di almeno 17 tempeste nominate. Un dato che, se confermato, confermerebbe il trend degli ultimi anni, con stagioni particolarmente intense. 
Attribuire un nome alle tempeste non è un dettaglio di poco conto. Questa pratica, risalente alla fine del XIX secolo, si è evoluta per diventare uno strumento fondamentale nella gestione delle emergenze. I nomi, oggi selezionati alternando quelli maschili e femminili, consentono una comunicazione più chiara ed efficace con la popolazione, facilitando la diffusione rapida degli avvisi e la percezione del rischio durante eventi meteorologici estremi.La lista dei nomi scelti per il 2025 è la seguente: Andrea, Barry, Chantal, Dexter, Erin, Fernand, Gabrielle, Humberto, Imelda, Jerry, Karen, Lorenzo, Melissa, Nestor, Olga, Pablo, Rebekah, Sebastien, Tanya, Van e Wendy. 
Tra questi, spicca Dexter, che sostituisce Dorian, nome ritirato dopo il devastante uragano del 2019 che colpì duramente le isole di Grand Bahama e Great Abaco, lasciando dietro di sé distruzione su vasta scala. Dorian, di categoria 5, è ricordato per le sue mareggiate catastrofiche e i venti violentissimi.Van e Wendy, invece, sono le due novità assolute dell'elenco: non erano mai stati usati prima per denominare una tempesta nell'Atlantico, rappresentando così un piccolo pezzo di storia nella meteorologia di quest'anno. 
Guardando ai dati storici, tra il 1991 e il 2020, la media delle tempeste nominate per stagione è di circa 14. Se anche il 2025 dovesse attenersi alla media, si arriverebbe al nome Nestor. Tuttavia, le stagioni recenti hanno spesso superato queste cifre. Nel 2005 e nel 2020, ad esempio, si sono registrate rispettivamente 28 e 30 tempeste, ben oltre la lista standard da 21 nomi. In quei due anni si ricorse all'alfabeto greco per denominare le tempeste in eccesso, ma tale metodo è stato abbandonato dopo il 2020, in favore di un elenco supplementare, più chiaro e universale, vista la difficoltà di comprensione e traduzione delle lettere greche in varie lingue. 
L'attuale elenco supplementare comprende: Adria, Braylen, Caridad, Deshawn, Emery, Foster, Gemma, Heath, Isla, Jacobus, Kenzie, Lucio, Makayla, Nolan, Orlanda, Pax, Ronin, Sophie, Tayshaun, Viviana e Will. 
Elenco nomi per la stagione 2025 - fonte: theweathernetwork.com
Elenco nomi per la stagione 2025 - fonte: theweathernetwork.com
Nel corso degli anni, alcuni nomi sono tornati più volte, divenendo familiari agli osservatori delle stagioni cicloniche. Tra i più ricorrenti si trovano Arlene (usato dal 1959 fino al 2023 in diverse occasioni), Bret, Cindy, Don, Emily, Franklin, Gert, e anche Harvey e Irene, poi ritirati. In particolare, Harvey è stato rimosso dopo le drammatiche inondazioni che colpirono Houston nel 2017, e Irene dopo l'impatto significativo del 2011. 
Ma perché alcuni nomi vengono ritirati? Il criterio è semplice: quando una tempesta causa gravi danni o numerose vittime, il suo nome viene eliminato definitivamente dalle liste dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). L'obiettivo è evitare traumi futuri e confusione nella memoria collettiva. In questi casi, viene selezionato un nuovo nome con la stessa iniziale e lo stesso genere. 
Tra i ritiri più famosi, vale la pena ricordare Katrina (2005), simbolo di devastazione per New Orleans; Andrew (1992), che colpì con forza la Florida e la Louisiana; Irma e Maria (2017), due uragani di categoria 5 che devastarono i Caraibi e Porto Rico; Harvey (2017), le cui piogge torrenziali trasformarono Houston in un'enorme distesa d'acqua; Sandy (2012), tempesta ibrida che sconvolse la costa est degli Stati Uniti, inclusa New York; Wilma (2005), uno degli uragani più intensi mai registrati nell'Atlantico; e ancora Mitch (1998), che provocò migliaia di vittime in America Centrale, Floyd (1999), Gilbert e Joan (1988), Dorian (2019) e Ida (2021), tutti protagonisti di eventi catastrofici che hanno segnato profondamente le regioni colpite. 
La lista dei nomi per il 2025 è pronta, e con essa anche la speranza che pochi, o nessuno, di essi debba mai essere ricordato per le conseguenze di un uragano distruttivo. 
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