29 giugno 2018
ore 17:35
di Edoardo Ferrara
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2 minuti, 37 secondi
 Per tutti

In questo periodo dell'anno sentiamo di frequente parlare di caldo torrido, afa ma anche di tornado e trombe d'aria. Nel marasma dell'utilizzo dei vari termini si rischia di fare molta confusione, cerchiamo allora di fare un pò di chiarezza.

CALDO TORRIDO: è un caldo secco, associato a bassi tassi di umidità, tipico ad esempio della zona sahariana. Proprio perchè carente di umidità le masse d'aria possono raggiungere temperature particolarmente elevate, anche ben superiori ai 40°C. In questi casi ci si può difendere dalla canicola e dal sole intenso anche vestendosi, con tessuti leggeri e chiari, e ovviamente bevendo molto; un accorgimento usato non a caso proprio dai beduini del deserto. Sulla nostra Penisola il caldo torrido lo possiamo sperimentare soprattutto in presenza di venti di caduta, ad esempio in condizioni di foehn al Nordovest, garbino sulle adriatiche, grecale sulle tirreniche. In sua presenza il cielo è terso e azzurro.

CALDO AFOSO: è un caldo umido, associato ad elevati tassi di umidità. Le temperature associate spesso non sono particolarmente elevate ( in genere non oltre i 33-34°C ) proprio perchè la presenza di umidità ostacola il surriscaldamento delle masse d'aria. Tuttavia anche se le temperature sono più basse, si soffre di più il disagio fisico rispetto al caldo torrido e le temperature percepite dal nostro organismo risultano più elevate di quelle reali. Questo perchè la presenza di umidità nell'aria ostacola il processo di evaporazione del nostro sudore, meccanismo attraverso il quale il corpo si raffredda cercando di mantenere stabile la nostra temperatura. Questo ostacolo viene meno in presenza di aria secca, che è in grado di ricevere agevolmente l'umidità rilasciata dall'evaporazione del nostro sudore. Sulla nostra Penisola il caldo afoso è più frequente sulla Valpadana e lungo le coste. In sua presenza il cielo è tutt'altro che terso e può assumere il tipico colore biancastro o 'giallognolo'.

TROMBA D'ARIA E TORNADO: sono concettualmente la stessa cosa; il termine tornado viene solitamente riferito ai vortici americani, mentre tromba d'aria è un termine utilizzato per i vortici italiani; ma in realtà non c'è alcuna differenza. Tutta un'altra cosa sono invece i cicloni e gli uragani, sistemi a larga scala che per dinamica ed effetti non c'entrano davvero nulla con i tornado/trombe d'aria, il cui raggio d'azione è solitamente limitato a pochi km e la cui genesi ha meccanismi totalmente differenti. 


TORNADO, COSI' ASSURDO AVERLI IN ITALIA? No, per quanto rari ed estremi i tornado possono formarsi DA SEMPRE anche in Italia sotto opportune condizioni. Proprio il Veneto ad esempio, insieme al Friuli Venezia Giulia, risulta la regione più a rischio tornado non solo in Italia, ma anche in Europa! Senza tirare in ballo i cambiamenti climatici, la nostra storia meteorologica ha diversi casi di tornado violenti da Nord a Sud ( per dettagli clicca qui ), in alcuni casi anche peggiori di quello comunque distruttivo che si è abbattuto nel veneziano l'8 Luglio 2015. Per approfondire clicca qui.

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