Dopo l'allarme lanciato da Coldiretti anche Confagricoltura
rincara la dose affermando che la recente ondata di maltempo, unita a fasi di
siccità prolungate, ha arrecato gravissimi danni al settore dell'agricoltura. Secondo
il presidente Giansanti, da Nord a Sud del Paese, dai vigneti al mais, dai
cerali all'ortofrutticoltura, il danno è compiuto. La straordinaria ondata di
maltempo sta affliggendo moltissime aziende e le nostre strutture sul territorio
stanno calcolando i danni.
La mappa dei danni parli chiaro. In Lombardia è stato il
forte vento a creare i danni maggiori. Nel Varesotto, ad esempio, la fioritura
dell'Acacia si è verificata molto in anticipo ma il vento e pioggia rischiano
di compromettere la produzione del miele per tutta la stagione. Le temperature
basse degli ultimi gironi stanno mettendo a dura prova i vigneti specie quelli
della Franciacorta e dell'Oltrepò Pavese. In provincia di Bergamo, dai primi
dati raccolti, sembra che siano state danneggiate soprattutto le vigne del
fondo valle.
In Piemonte le gelate notturne hanno bloccato le fioriture.
Interessati dai maggiori danni Torino (soprattutto nel Canavese),
l'Alessandrino, l'Astigiano, mentre nel Cuneese, oltre ai vigneti sono state
colpite le piante da frutto, soprattutto i kiwi.
In Veneto le gelate hanno fatto strage di vigneti nelle zone
di Valdobbiadene, frutteti e ortaggi in varie province; nel padovano è stato
distrutto il mais.
Situazione grave anche in Emilia Romagna. A Modena e
provincia le grandinate hanno colpito soprattutto la Bassa Modenese mentre le gelate
mattutine hanno inflitto gravi danni a vigneti, frutteti di pere e mais, specie
nella zona di Castelvetro e Monticelli. A Villanova colpite le ciliegie tardive
e le albicocche. Gelate anche le piantine di alcuni campi di pomodoro da
industria e su quelle pronte per il trapianto. In provincia di Bologna
distrutti due terzi dei vigneti sulle colline di Borgo Tossignano.
Gravemente colpito il vigneto toscano: si stima una distruzione
di più del 20% della produzione a causa dell'improvvisa ondata di gelo. Danni
maggiori a Montalcino; mentre nelle zone di produzione del Chianti, del Chianti
Classico e di Rufina, alcune aziende hanno perso fino al 90% della produzione.
Nel Lazio si contano i danni a Frosinone e a Latina, in
particolare per kiwi, nei vigneti e per le orticole.
Anche l'agricoltura pugliese sta pagando a caro prezzo i
forti sbalzi termici. Tra le vittime, albicocche, pesche e asparagi. In
particolare è stata gravemente colpita Foggia soprattutto nei comuni di Cerignola
e Manfredonia. In Campania, danneggiati i vigneti nel Beneventano e
nell'Avellinese.
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