La tardiva ondata di freddo che ha investito la nostra Penisola
oltre a far crollare le temperature ha creato numerosi danni alle coltivazioni.
Secondo un monitoraggio della Coldiretti l'abbassamento repentino delle
temperature ha creato pesanti danni a vigneti, frutteti e ortaggi, già colpiti
dalle grandinate degli ultimi giorni, in particolar modo in Emilia Romagna,
Marche e Veneto. A rischio il raccolto del Radicchio di Chioggia Igp in Veneto
o del pisello nelle Marche, gravemente danneggiati nel vicentino i vigneti di merlot,
raboso e cabernet, mentre nella zona dei Colli Berici circa il 70/80% del
raccolto è andato perso. Forti danni vengono segnalati anche nella zona dei Colli
Euganei soprattutto alle piante più piccole e più giovani e le varietà come
glera, moscato giallo e raboso. Si stima che circa il 30-40% della produzione
sia a rischio anche nella zona del Franciacorta. Nella pianura padana il freddo ha
colpito soprattutto lattughe ma anche fagiolini e pomodori appena trapiantati.
A preoccupare anche la siccità che attanaglia gran parte del
Settentrione
(dettagli qui). Sempre secondo la Coldiretti le precipitazioni in
Italia sono risultate sotto la media lungo tutto l'inverno con un picco
negativo a dicembre in cui è caduta addirittura il 67% di acqua in meno sulla
Penisola. Le situazioni più critiche si registrano in Lombardia dove il livello
delle risorse idriche è il più basso degli ultimi dieci anni secondo il
bollettino pubblicato da Arpa mentre l'assenza di precipitazioni sta
determinando una situazione di "grave criticita" anche in Veneto, con
la siccità nelle falde che sta superando ogni record storico negativo registrato
negli ultimi 20 anni. Una situazione preoccupante perché la pioggia e le
nevicate invernali sono determinanti per ricostruire le riserve idriche
necessarie alle piante alla ripresa vegetativa primaverile per crescere e
garantire i raccolti.
Sempre secondo Coldiretti i danni causati dai cambiamenti
climatici sono di circa 14 miliardi di euro nel corso di un decennio. Purtroppo
si stanno verificando con frequenza sempre maggiori eventi estremi e ondata di
calore o freddo fuori stagione. A Marzo ad esempio la temperatura è stata di
ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento mentre le
precipitazioni sono praticamente dimezzate, -54%.
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