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In cammino verso l'inverno 2014/15: le 'stagionali' e considerazioni

Pubblicato da
in data
15/09/2014 - 09:13
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Il tempo meteorologico è come un film a puntate; perdere un episodio significa, per chi tesse scenari a lungo termine, smarrire il filo del discorso. Per questo motivo penso che sia conveniente rivedere anche le puntate indietro in modo da scovare analogie con gli anni passati, è un utile esercizio per tentare di capire le mosse futuri dei centri motori del tempo.
Sempre ricordando che queste analisi sono rivolte ad un pubblico esperto e che l'inverno per tutti non prima di metà ottobre quando finiremo di analizzare tutti gli altri tasselli che mancano (Snowcover, Sole, El Nino, Stratosfera...), uno dei punti chiavi dello scorso inverno è stata la 'piscina calda' sul Nord Pacifico. Questa configurazione, coadiuvata da una QBO + che ha rafforzato il vortice polare ha determinato una reiterata situazione con un fronte polare basso e piuttosto teso, dunque la possibilità per le perturbazioni atlantiche di raggiungere con facilità il Mediterraneo.
Se il quadro da PDO positivo non cambia potremmo ancora aspettarci una situazione simile in autunno ed anche nella prima parte dell'inverno. Di contro, per avere un buon inverno in Europa il blocco anticiclonico non deve rimanere in Alaska ma essere posizionato tra Groenlandia e Scandinavia ad esempio. Questa ipotesi è infatti vista da alcuni modelli stagionali come dal Beijing climate Centre
dal modello Coreano
e dal modello CFSV2 che ha mostrato solo nelle ultime settimane qualche cenno di blocco per il prossimo inverno.
Tuttavia alcuni scenari previsti non sarebbero coerenti con la disposizione delle anomalie oceaniche sul Pacifico. Questo fa capire che le stagionali potrebbero bleffare portandoci fuori strada se prese così 'passivamente'. E' necessario dunque aggiornarsi su tutto l'impianto teleconnettivo
Il prossimo inverno potrebbe mostrare qualche modifica rispetto all'impianto avuto lo scorso anno. La QBO è vista girare in negativo. Se accadesse potrebbe provocare qualche disturbo in più al vortice polare. Altro punto per un inverno diverso verrebbe da El Nino Indiano. A dire il vero non sappiamo cosa significa 'diverso'...Il Dipolo Indiano (IOD), ovvero l'oscillazione caldo-freddo delle temperature del mare tra la parte occidentale ed orientale dell'oceano indiano, dovrebbe rimanere positivo. Questo significherebbe un periodo più secco del normale in Indonesia con effetti meno evidenti sul Jet stream pacifico, dunque meno esasperazione del blocco sull'Alaska che lo scorso anno si è mostrato come 'Spada di Damocle' per l'inverno in Europa.
Qui alcuni link su quanto abbiamo visto fino ad ora
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