3 aprile 2021
ore 17:00
di Francesco Nucera
tempo di lettura
1 minuto, 36 secondi
 Per tutti
Il vortice polare stratosferico sostituito da un anticiclone dopo il Final Warming
Il vortice polare stratosferico sostituito da un anticiclone dopo il Final Warming

La stratosfera è quella porzione di atmosfera mediamente sopra i 12 km di quota; durante il semestre invernale la stratosfera polare è soggetta a dei riscaldamenti che vengono definiti STRATWARMING. Questi nel caso di eventi intensi detti 'Major' possono determinare una divisione del vortice polare o split ed incidere sul tempo delle medie latitudini intensificando le anomalie termiche e delle precipitazioni. Il motivo di questi riscaldamenti stratosferici, caratterizzati da repentini aumenti termici anche di 50°C o superiori nel giro di una settimana, non sono noti del tutto anche se è più probabile che siano dovuti ad un trasferimento di calore e quantità di moto da parte delle onde troposferiche. La stratosfera è lo specchio di quanto avviene in troposfera.

dinamica di riscaldamento stratosferico
dinamica di riscaldamento stratosferico

I riscaldamenti stratosferici possono avvenire anche nel corso della primavera; l'ultimo riscaldamento viene definito FINAL WARMING o riscaldamento finale. Questo è un  processo irreversibile che avviene sempre durante la primavera. La formazione è un po' diversa ed è dovuta ad un aumento della radiazione solare che interessa il Polo tra aprile e giugno. Per effetti fotochimici il vortice polare stratosferico scompare e viene sostituito da un anticiclone polare stratosferico. Il vortice polare stratosferico tenderà poi a riformarsi in autunno quando  le temperature stratosferiche inizieranno a diminuire. Mediamente avviene attorno la metà di Aprile, mese con frequenza maggiore. Quando capitano prima si definiscono precoci, dopo il 15 Aprile invece tardivi. Di contro il vortice polare troposferico durante l'estate diviene più piccolo dal momento che il fronte polare si alza di latitudine e diviene meno instabile.

frequenza e data media dei Final warming
frequenza e data media dei Final warming

Gli effetti del Final Warming sono variabili sul tempo delle medie latitudini e non proprio scontati ma quelli che possono avere maggiori ripercussioni sulla circolazione sono quelli dinamici, ovvero quelli che sono aiutati dalle onde in arrivo dalla troposfera, cosa che non sempre avviene.


Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati