Si va concludendo una delle più forti ondate di caldo degli ultimi decenni sul Mediterraneo. Per due settimane l'Europa meridionale è stata sottoposta all'ingerenza dell'anticiclone sub tropicale che ha generato temperature molto elevate ed eccezionali. Sono infatti diversi i record mensili e assoluti battuti in Europa con la storia della climatologia che è stata riscritta non solo per l'Italia ma anche per Spagna, Francia, Albania, Grecia e Turchia.
In Sardegna la temperatura più alta d'Europa 2023. L'Italia, attraverso la Sardegna, detiene anche la temperatura più alta registrata in questo 2023 in Europa; i +48.2°C registrati a Jerzu sono inoltre la temperatura più alta mai registrata della Sardegna e rappresentano anche il record mensile. Il valore è di -0,6°C sotto il record europeo di Floridia del 2021. Spiccano anche le temperature record di Palermo, Olbia, Decimomannu, Lamezia Terme mentre sono in fase di accertamento le temperature record di oltre +46°C registrati in Calabria. Per via dei venti caldissimi si sono registrate temperature ragguardevoli sono state registrate anche di notte con una minima di +36°C a Palermo. In Grecia 170 stazioni hanno registrato temperature sopra i 40°C con il record assoluto di +46°C registrati a Gizio. C'è da dire diversi record di caldo battono i precedenti non solo dopo poco tempo, ma anche con ampio margine; questo sarebbe una impronta che il cambiamento climatico è in accelerazione.
La soglia dei +49°C è stata raggiunta sul Nord Africa; in Tunisia ed Algeria si racconta una nuova pagina di climatologia.
La massa d'aria è risultata essere da record a 1500m tanto da superare la parte alta della distribuzione statistica. Anche l'altezza della 500 hPa ha mostrato valori anomali e fuori range per il periodo. L'avvezione calda, unitamente alla forza dell'anticiclone ha contribuito al notevole riscaldamento. Il tipo di massa d'aria sahariana inoltre è facilmente riscaldabile specie attraverso i moti di subsidenza come nel caso di Roma.
andamento lagrangiano della massa d'aria con andamento anticiclonico, si nota la discesa verso il basso- fonte Hysplit model Noaa
Mar Mediterraneo da record. Non solo la terra ma anche il mare Mediterraneo ha registrato la temperature media record di 28,5°C, superando anche l'ondata di caldo del 2003. L'ondata di calore ha altresì alimentato gli incendi al Sud e i violenti temporali con grandine grossa al Nord.
Mediterraneo, temperature medie. Fonte Ceam
Le cupole di calore sono il frutto di dinamiche a larga scala: le onde di Rossby sono forzate dalla rara situazione Enso che si è venuta a creare dopo 3 anni de La Nina e la rapida partenza de El Nino. Il calo del momento angolare ha reso il jet stream più tortuoso e questo ha determinato un drastico cambiamento della circolazione a scala emisferica con eventi estremi meteo simultanei sull'Emisfero Nord, con ondate di caldo ma anche piogge alluvionali.
drastica variazione di circolazione
El Nino e La Nina creano onde di Rossby ma gli effetti sono casuali sull'Europa e dipende dalla 'rottura d'onda'. Sull'Europa però hanno agito forcing a scala sub stagionale e interannuale. In particolare le piogge sul Sahel hanno attivato una teleconnessione con lo sviluppo di un'onda di Rossby stazionaria che per il Mediterraneo è sinonimo di grande caldo. Proprio queste forzanti spiegano il perchè l'estate ha preso una strada diversa e perchè i modelli numerici stagionali non possono prevedere un qualcosa che ha una genesi più 'veloce' del loro passo. C'è da dire poi che l'ondata di caldo capita anche nel periodo statisticamente più caldo dell'anno.
Le cupole di calore sono peggiorate dai cambiamenti climatici; le ondate di caldo anche intense sono una caratteristica del Mediterraneo e si verificavano anche in passato. Ma per quelle intense si trattava di episodi saltuari e inserite in un contesto climatico più 'freddo' di quello attuale; al contrario la loro frequenza è aumentata dagli anni 2000 portando un riscaldamento delle estati. I modelli climatici da tempo avevano dimostrato che la frequenza e l'intensità delle ondate di calore erano destinate ad aumentare con il riscaldamento globale; questo è dovuto al fatto che all'aumentare della temperatura globale, la distribuzione della temperatura si sposta verso valori più alti e le ondate di calore diventano più intense e frequenti. Nell'ultimo decennio il mondo si è riscaldato di +0,25 °C; questo cambiamento apparentemente piccolo ha portato all'emergere di alcuni estremi di calore, anche a latitudini insolite come Londra (superati per la prima volta i 40°C) o Lytton (record di 49,6°C), che sarebbero praticamente impossibili senza il riscaldamento globale umano. Secondo un recente lavoro proprio queste tre ondate di calore sono enfatizzate dal contributo antropico.