Nell'analisi
dell'inverno tutto ci è utile per tentare di capire come potrebbe
essere la prossima stagione. La stratosfera può rappresentare una
pedina importante sull'inverno nel momento in cui esiste un
collegamento con la fascia dove avvengono i fenomeni meteorologici,
ovvero la troposfera.
Intanto c'è da segnalare qualche
movimento di calore in stratosfera nell'emisfero nord con uno sbuffo
caldo a 10 hPa e a 50 hPa che dal Nord Canada si è mosso verso la
Groenlandia ed il circolo polare artico.
Guardiamo
l'andamento delle temperature che mostrano un sopra media alla
superficie isobarica di 70 hPa tra 65 N e 90
N. Si nota anche che il calore rispetto allo scorso anno è più
diffuso. Questo potrebbe tornarci utile per eventuali disturbi al
vortice polare ed eventuali formazioni di anticicloni alle latitudini
settentrionali in inverno.
Le temperature sull'artico al suolo negli ultimi mesi sono risultate più basse del solito.
Insomma una bella dose di freddo a disposizione. Le cose sono un po'
cambiate nel corso degli ultimi tempi con le temperature che sono
tornate un po' sopra media.
Cosa vuol dire questo? Ai fini pratici
per il momento nulla. Tuttavia si può presumere che la stratosfera è
vulnerabile alle invasioni calde, dunque il vortice polare può
essere indebolito. Inoltre l'intensità dell'aria fredda non è così
estrema mentre nel contempo, il riscaldamento dalla superificie fino
alla bassa stratosfera aumentano il rischio di formazioni
anticicloniche alle alte latitudini. Vedremo poi che tipo di...asse
stratosferico ci aspetta!
Qui gli altri approfondimenti tecnici fin'ora sull'inverno
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