29 novembre 2017
ore 13:35
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Chissà cosa avrebbe pensato Charles Darwin, il padre della teoria evoluzionistica più accettata dalla comunità scientifica leggendo i risultati di uno studio pubblicato su Evolutionary Ecology  dai biologi della McGill University (Cabada). La teoria darwiniana ci dice che nella lotta per la sopravvivenza in una popolazione di individui, riescono a sopravvivere solo quelli che meglio si adattano alle condizioni ambientali che cambiano (cibo scarso, clima avverso, predatori, ecc.) e che sono proprio questi sopravvissuti a riprodursi in modo più vantaggioso trasmettendo i proprio geni alle generazioni future. Così, nel corso del tempo le specie si trasformano.

In una riserva naturale circa 40 chilometri a est di Montreal nella valle di St. Lawrence, la biologa Virginie Millien negli ultimi 10 anni ha studiato due specie simili, coesistenti: il topo cervino e il topo dai piedi bianchi. Entrambi sono comuni nel Nord America orientale. Ma mentre il topo cervino si trova nelle regioni settentrionali del Canada, il topo dai piedi bianchi è una specie più meridionale, raramente ritrovata a nord del fiume San Lorenzo. Confrontando i dati dell'ultimo decennio con i campioni raccolti dai ricercatori della McGill fin dagli anni '50, il team di Millien ha scoperto che le forme del cranio e di alcuni denti di entrambe le specie di topi sono cambiate nel tempo. Modificate anche alcune abitudini, gli inverni più miti hanno causato uno spostamento del topo dai piedi bianchi più a nord, con una velocità di circa 11 chilometri all'anno.

Secondo il team questi cambiamenti potrebbero essere correlati a uno spostamento alimentare causato dai repentini cambiamenti climatici, combinato con la competizione per le risorse alimentari tra le due specie di topi. Un cambiamento nella posizione di un dente molare in entrambe le specie, ad esempio, potrebbe riflettere i cambiamenti nel tipo di cibo che i topi devono masticare. Una questione che rimane da stabilire è se i cambiamenti sono genetici e saranno trasmessi alle generazioni future o se rappresentino la "plasticità", la capacità di alcune specie di adattarsi a rapidi cambiamenti ambientali.

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