16 gennaio 2022
ore 20:27
di Carlo Migliore
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 Per tutti

L'ESPLOSIONE HA DISTRUTTO L'ISOLA - In gergo questo tipo di eruzioni è definito col termine "Freato-magmatico" e sono tra le più pericolose perché causate dall'interazione diretta tra il magma e l'acqua, che sia di mare, di lago o di falda. Nel caso del Hunga Tonga è stato l'oceano ad entrare in diretto contatto con il magma causando un parossismo esplosivo di inaudita violenza paragonabile ad una esplosione atomica. Dopo l'eruzione non resta quasi più nulla dell'isola di Hunga Tonga, tutta la porzione centrale è letteralmente saltata in aria lasciando un grande vuoto occupato ora dall'oceano.

L'ONDA D'URTO HA VIAGGIATO PER TUTTO IL PIANETA- L'esplosione ha liberato un'enorme quantità di energia che si è propagata ad anello in tutto il Globo. L'onda d'urto in aria libera ha viaggiato con una velocità vicina a quella del suono, circa 1000km/h causando oltre all'effetto acustico (bang sonito) avvertito fino a mille chilometri di distanza anche un effetto pressorio che ha fatto saltare i barometri di tutto il pianeta di alcuni Hpa verso l'alto e registrati da tutte le centraline:

LA NUBE ERUTTIVA HA RAGGIUNTO LA STRATOSFERA - La nube della colonna eruttiva si è spinta fino a 40km di altezza, ben oltre quindi la troposfera ed entrando anche in stratosfera, producendo oltre 200mila fulmini in 24 ore! Era dai tempi del Monte Pinatubo nel 1991 che non si vedeva un'eruzione di simile potenza.

LO TSUNAMILe onde di maremoto causate dalle esplosioni vulcaniche sono molto diverse da quelle derivanti dai terremoti sottomarini. Hanno una scarsa lunghezza (da poche decine a un centinaio di metri), ma possono essere molto alte. Sono in sostanza degli enormi "Cavalloni". In gergo vengono chiamati "Solitoni" proprio perché di natura anomala e solitaria. Si calcola che nella terribile esplosione del Krakatoa del 1883 che uccise oltre 35mila persone, le onde di tsunami raggiunsero un'altezza di 30 metri. L'unico vantaggio in questo tipo di tsunami è che il muro d'acqua non riesce ad avanzare molto verso l'interno per cui i danni maggiori si hanno in prossimità della linea di costa cone una gigantesca mareggiata. Tutto il Pacifico, non solo quello meridionale luogo dell'eruzione ma anche quello centrale e parte di quello settentrionale è stato attraversato dall'onda di tsunami con effetti tangibili. Le boe di tutto il settore hanno registrato improvvisi dislivelli da alcune decine di centimetri fino ad alcuni metri con un tetto massimo di 2 metri e mezzo. Le onde si sono abbattute sulle coste della vicina isola di Tonga di cui non si conosce ancora il quadro completo dei danni a causa delle comunicazioni saltate. Onde alte fino a 1 meteo anche sull'America del Sud, in California, in Perù e in Cile. Danni notevoli, non gravi ma le autorità segnalano due vittime in Perù, due donne che si trovavano sulla piaggia e sarebbero annegate a causa dell'arrivo delle onde. Il sinistro suono le sirene di allerta ha avvertito tutti i residenti di mantenersi ben lontani dalla costa. Ciò nonostante in alcune zone la gente si è trovata impreparata:

L'attività del vulcano è iniziata intorno al 20 dicembre scorso in maniera piuttosto tranquilla, poi a inizio gennaio una serie di esplosioni ha interessato l'area e infine il parossismo di oggi 15 gennaio ha fatto tremare l'intero Pacifico. 







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