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Meteo. Emergenza siccità, l'acqua salata dell'Adriatico invade l'entroterra risalendo il fiume Po. Conseguenze gravi per l'agricoltura

La prolungata assenza di pioggia favorisce l'ingresso del mare nell'entroterra costiero.
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in data
10/06/2022 - 19:15
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Livello - Per tutti
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Siccità, il mare risale il corso del fiume
Siccità, il mare risale il corso del fiume
La prolungata assenza di pioggia del periodo invernale e primaverile ha fatto abbassare i livelli idrometrici di tutti i fiumi e i laghi di gran parte delle regioni settentrionali. Ma quello che noi vediamo all'esterno è solo il risultato di ciò che avviene nella profondità del terreno quando la superficie di falda ovvero la linea di separazione che c'è tra il terreno secco e quello saturo di acqua si abbassa sensibilmente. Questa superficie corre sotto le montagne, sotto le colline e sotto le pianure finché non incontra il mare. Quando l'acqua dolce incontra quella marina, l'acqua marina che è più densa tende a scorrervi sotto creando una superficie di separazione inclinata che da mare immerge verso l'entroterra. 
Avanzamento del cuneo salino a causa dell'abbassamento della falda
Avanzamento del cuneo salino a causa dell'abbassamento della falda
Con i regimi pluviometrici normali questa superficie non varia sensibilmente nel tempo ma quando piove poco o nulla la falda di acqua dolce si abbassa in modo anomalo. A quel punto il mare riesce a guadagnare sempre più spazio verso l'interno andando a saturare di acqua salata quei terreni che normalmente sono invece intrisi di acqua dolce. Ciò avviene soprattutto in corrispondenza delle  foci dei grandi fiumi, in primis del Po ma è accaduto anche per l'Adige.
L'avanzamento di questa superficie chiamata anche cuneo salino verso l'interno sta mettendo ad alto rischio l'agricoltura delle zone prossime ai litorali perché le radici delle piante rischiano di trovare acqua salata e quindi morire. Si calcola che l'acqua salata sia riuscita a risalire il corso del fiume Po di ben 15 chilometri e la situazione peggiorerà ulteriormente col passare dei mesi. Ci sono purtroppo già precedenti simili, nel 2006 il cuneo salino risalì di 30 chilometri per ben 50 giorni. Esistono dei sistemi per cercare di limitare il danno, delle barriere antisale che si possono mettere in funzione alla foce del Po per cercare di limitare l'ingresso dell'acqua salata verso l'interno ma sono sistemi che non prevedono le condizioni anomale che si stanno verificando in questi mesi.
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