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METEO ITALIA. In cammino verso l'INVERNO 2016-17. Analisi indici climatici

prosegue il nostro viaggio alla scoperta dell'inverno prossimo
Pubblicato da
in data
18/09/2016 - 13:29
2 min. di lettura
Livello - Per esperti
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Questa non è la tendenza meteo sull'INVERNO 2016-17 ma si tratta di un'analisi, generalmente rivolta ad un pubblico esperto, di alcuni indici meteo climatici che ci potranno tornare utili per la prossima stagione. Tali approfondimenti fanno parte della consueta rubrica 'In cammino verso l'Inverno'. La prima tendenza uscirà dopo metà Ottobre. Tuttavia nelle prossime settimane inizieremo a disegnare lo scenario.
Oceano Atlantico - Qui abbiamo visto la situazione delle anomalie delle temperature oceaniche atlantiche che incidono sulla disposizione dei venti portanti in quota. Secondo tale analisi le anomalie di temperature risultano più calde rispetto allo scorso anno; di conseguenza l'indice NAO è atteso neutro in questa stagione, in controtendenza rispetto alle passate stagioni che è stato spesso positivo limitando le incursioni fredde
La Nina. Si attendeva una SUPER LA NINA ma questo non è confermato, tutt'altro. Abbiamo messo in dubbio il suo sviluppo come qui spiegato tanto che il fenomeno sarà debole e rischia anche di non esserci. In zona ENSO, una particolare fascia del Pacifico, si potrebbe rimanere in condizioni di neutralità (né la Nina, né El Nino), un po' come ora. El Nino e La Nina in Europa non hanno effetti diretti sul tempo e molto incide sul ruolo che hanno nell'indebolire il vortice polare.
QBO. La Qbo è una oscillazione dei venti in stratosfera che cambiano direzione ogni due anni o...quasi. Quest'anno sta accadendo un qualcosa di insolito perchè l'inversione dei venti da ovest a est si è stranamente interrotta. Dunque non c'è nessun cambio di fase della QBO. Spulciando gli archivi tale situazione è eccezionale. E' probabile che El Nino Strong, da cui siamo usciti, abbia potuto incidere su tale andamento anomalo. La QBO negativa, specie quando si associa ad una attività solare bassa aumenta la possiibilità di ondate di freddo.
Copertura nevosa/ghiaccio artico - nelle ultima settimana il manto nevoso si è sviluppato sulla Siberia. Nell'artico la fusione dei ghiacci prosegue anche se non siamo nelle stesse condizioni del 2012, l'anno caratterizzato dalla più grande 'perdita' di ghiaccio. Il 2016 è molto vicino al 2007. Da monitorare la situazione sul mare di Barents - Kara , dove le anomalie ghiaccio marino sono anche negative. Recenti studi evidenziano come tale anomalia negativa possa incidere sul vortice polare indebolendolo
Sole - Siamo in presenza di un ciclo solare piuttosto debole, il 24, entro cui il numero di macchie solari oscilla periodicamente tra massimi e minimi; al momento stiamo andando incontro a un minimo relativo. Il minimo assoluto, che pone la fine del Ciclo 24, dovrebbe aversi intorno al 2019-2020. Prima di allora si avranno altre fasi in cui il numero di macchie sarà più elevato e altre in cui potrà essere nullo come ora, ma la tendenza generale è comunque verso un graduale declino dell'attività solare media in attesa del raggiungimento del minimo assoluto. L'attività solare è prevista debole nel corso dei prossimi mesi
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