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Ambiente e CORONAVIRUS: la NATURA IN VANTAGGIO ma poi cosa accadrà? Video

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in data
19/04/2020 - 20:00
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Caprioli liberi per le strade di Casale Monferrato
Caprioli liberi per le strade di Casale Monferrato
Il lockdown forzato per un quarto della popolazione mondiale colpita dall'emergenza Coronavirus ha consentito alla natura di "riprendersi i propri spazi", è questa la frase che si sta pronunciando più frequentemente nel vedere che tantissimi animali sono tornati a frequentare zone prima interdette dalle attività umane. Delfini nei porti, cervi nelle città, pesci che nuotano nelle acque limpide dei Canali di Venezia, il fiume Po che torna trasparente come probabilmente nessuno lo aveva mai visto, leoni che si addormentano sulle strade dei parchi e l'inquinamento che è diminuito un po' ovunque.
Tutti lo abbiamo notato e non senza una certa amarezza che se un virus sta costringendo l'uomo a retrocedere sui suoi passi, la natura ne trae un vantaggio e avanza dove può per recuperare spazio e diciamolo pure senza paura, riprendere  fiato! Ma l'emergenza Covid-19 per fortuna non sarà eterna, avrà i suoi tempi certamente ma prima o poi finirà e allora, tutto questo beneficio indiretto che potremmo eufemisticamente definire "effetto collaterale" che fine farà?
Caprioli, delfini, cervi e acque limpide torneranno ad essere solo un miraggio? Non è detto, la differenza la faranno le risposte che il mondo politico e finanziario dovranno mettere in campo per fronteggiare la crisi economica che si intravede all'orizzonte. Esisterà una via di mezzo per mantenere questo beneficio e salvare l'economia? Il rischio è molto alto soprattutto per quanto riguarda gli investimenti che le nazioni stavano impegnando nella promozione delle cosiddette "energie pulite". 
Fatih Birol, direttore esecutivo dell'AIE (Agenzia Internazionale dell'Energia), ha ipotizzato che l'epidemia di Coronavirus potrebbe provocare un rallentamento della transizione energetica pulita del mondo a causa del ritiro degli investimenti di miliardi di dollari da impegnare piuttosto per fronteggiare la crisi finanziaria. L'anno 2021 potrebbe segnare la prima volta in cui la crescita mondiale dell'energia solare cade dagli anni '80, il crollo potrebbe interessare anche le vendite di veicoli elettrici. Insomma l'effetto collaterale dell'effetto collaterale potrebbe essere un boomerang che si ritorcerebbe contro la natura stessa.
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