31 marzo 2020
ore 18:00
di Carlo Migliore
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 Per tutti
Un inverno senza pioggia e senza neve, più caldo del normale
Un inverno senza pioggia e senza neve, più caldo del normale

Con l'avvio della Primavera l'immancabile appuntamento con le analisi della stagione ormai alle spalle e non c'è bisogno di ricorrere a chissà quali elaborazioni, ce ne siamo accorti tutti che sostanzialmente non abbiamo avuto un inverno. Possiamo senza ombra di dubbio dire che non solo l'Italia ma gran parte dell'Europa è passata dalle piogge autunnali a quelle primaverili con la mancanza pressoché totale della stagione fredda intermedia. Più volte nel corso degli ultimi mesi abbiamo chiarito il perché di questa anomalia, legata ad un'attività particolarmente intensa del vortice polare stratosferico che ha consentito agli anticicloni sub tropicali di collocarsi nettamente più in alto della loro normale latitudine finendo con l'investire spesso gran parte dell'Europa e dell'Italia.

Ma quanto è stato più caldo della norma l'inverno 2019-2020? Questa è una domanda alla quale possiamo rispondere solo con le elaborazioni matematiche dei modelli che calcolano gli scostamenti termici rispetto ad una media calcolata su un trentennio, quello tra il 1981 e il 2010. Per quanto riguarda l'Italia è presto detto, prendiamo in considerazione le temperature medie, quelle massime e quelle minime.

Anomalie sui valori minimi stagione invernale (dati ISAC)
Anomalie sui valori minimi stagione invernale (dati ISAC)

Per quanto riguarda i valori minimi della notte, i dati Isac mostrano un'Italia rosa o rossa quindi con temperature diffusamente superiori alle medie. Solo la Sicilia nord occidentale e il medio Adriatico mostrano valori in linea con le medie. Per il resto si va da anomalie fino a 3°C in più sulle medie del Nordovest e della bassa Campania fino ad anomalie più contenute di 1-2°C in più su Sardegna, regioni centrali e basso Adriatico. L'anomalia media sulle minime è di +1.68°C. L'anno più caldo il 2014 con un valore minimo medio di +2.05°C superiore alla media.

Anomalie sui valori massimi stagione invernale (dati ISAC)
Anomalie sui valori massimi stagione invernale (dati ISAC)

Per quanto riguarda i valori massimi, complici anche le scarse precipitazioni e la presenza frequente di alte pressioni troviamo valori fino a 4-5°C superiori alla norma al Nordovest e sul medio basso Adriatico, fino a 3-4°C in più al Centro, sulla Sardegna, tra 1-2°C in più altrove. Sui valori massimi il 2020 si attesta come inverno più caldo di sempre con una anomalia media di +2.40°C

Anomalie sui valori medi (min+max/2) stagione invernale (dati ISAC)
Anomalie sui valori medi (min+max/2) stagione invernale (dati ISAC)

Anche le temperature medie (Valore Max + Valore Min)/2 mostrano un andamento simile con un nordovest e una Sardegna che spiccano sul resto della Penisola. Il valore medio è +2.03. Come valore medio l'inverno più caldo è stato il 2007 con +2.13

Conclusioni: I mesi invernali di Dicembre, Gennaio e Febbraio presi nel loro insieme rivelano un andamento stagionale anomalo raramente riscontrabile nel passato, anomalie positive simili sono state registrate forse solo a cavallo tra gli anni 80 e 90 e in particolare nell'inverno 1989-1990.


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