Riscaldamento globale - Se non conteniamo l'aumento di temperatura entro 1.5° la Barriera corallina morirà e non solo
Secondo l'ultimo rapporto dell'IPCC un aumento di temperatura medio di 2° sarebbe troppo, rischieremmo di perdere interi ecosistemi marini e non solo. L'aumento va fermato a 1.5°.
Riscaldamento globale - Se la temperatura media salirà di 2° perderemo il 99% delle nostre barriere coralline
Limitare l'aumento della temperatura deve essere una priorità per gli stati sovrani di tutto il pianeta, ma contenerlo entro i 2°c potrebbe non essere sufficiente a scongiurare il pericolo di estinzione per molte specie marine. Secondo l'ultimo rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) se non si faranno sforzi per impedire che l'innalzamento superi gli 1.5°C gran parte delle barriere coralline del pianeta potrebbe estinguersi quasi completamente. Ma il problema è certamente più ampio.
BARRIERE CORALLINE A RISCHIO - Gli accordi sottoscritti nella grande conferenza sul clima tenutasi a Parigi nel 2015 dovrebbero essere rivisti. I 195 paesi che hanno firmato per una riduzione delle emissioni di combustibili fossili al fine di mantenere l'aumento di temperatura entro i 2°C dovrebbero fare maggiori sforzi e impegnarsi a non sorpassare gli 1.5°C. Già con un aumento simile gli scienziati hanno calcolato che i coralli delle barriere potrebbero diminuire tra il 70 e il 90% ma se il riscaldamento globale dovesse raggiungere i 2°C il 99% di esse potrebbe scomparire per sempre.
Il 2017 ha fatto registrare un aumento dei combustibili fossi dell' 1,7% rispetto agli anni precedenti
CAMBIAMENTO CLIMATICO - Già con l'attuale aumento di 1°c l'umanità sta sperimentando con conseguenze catastrofiche un'intensificazione dei fenomeni estremi, un aumento del livello marino e una cospicua riduzione dei ghiacci artici. Il rapporto IPCC mette in evidenza anche il rischio di una ulteriore diffusione delle fenomenologie meteorologiche estreme e un aumento delle siccità nelle aree dove invece le precipitazioni diminuirebbero. Con questo ritmo di consumo dei combustibili fossili si stima che un aumento di 1.5°C potrebbe essere già una realtà tra il 2030 e il 2050Poco più di 10 anni quindi per ridurre le emissioni di almeno il 45% rispetto al 2010 mentre purtroppo il 2017 ha fatto registrare persino un aumento del 1.7% rispetto agli anni precedenti.