23 gennaio 2023
ore 11:21
di Carlo Migliore
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 Per tutti

L'anidride carbonica, la famigerata CO2 è il gas serra che viene prodotto in maggiori quantità ogni anno e la sua presenza in atmosfera contribuisce sensibilmente all'innalzamento della temperatura del pianeta. Pensate che la sola Repubblica Popolare Cinese, il suo maggiore produttore, immette ogni anno nell'aria più di 9000 milioni di tonnellate di questo gas, l'Italia circa 400 milioni. Sul pianeta ci sono molti organismi animali e vegetali in grado di assorbirne una parte, primi fra tutti e forse non lo si immaginerebbe, quelli che vivono negli oceani, subito dopo alberi e piante  ma ovviamente ciò non basta, ogni anno infatti la CO2 aumenta paurosamente e inevitabilmente. Gli accordi di Parigi sul cambiamento climatico prevedono una drastica diminuzione di questo gas serra ma c'è già chi pensa ad una soluzione alternativa. Se non si può produrre meno CO2, perché non creare un sistema che possa aspirarla dall'atmosfera? 

Nasce cosi nello Stato americano del Wyoming "Project Bison", il primo impianto di rimozione del gas serra che a regime entro il 2030 potrebbe sottrarre dall'atmosfera fino a 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Un quantitativo pari alle emissioni di un milione di auto a gas. Una volta catturata, la CO2 compressa in forma liquida, viaggerà attraverso le condutture dei pozzi vicini scavati a migliaia di metri sottoterra per poi essere immagazzinata in modo permanente. Il progetto, sarà gestito dalla società statunitense Carbon Capture Inc ed è basato sulla tecnologia DAC, Direct Air Capture. Sebbene la rimozione meccanica del carbonio non sia mai avvenuta su larga scala, secondo alcune stime, entro la metà del secolo il mondo potrebbe dover estrarre 10 miliardi di tonnellate di CO2 dall'atmosfera ogni anno. La società statunitense sta lavorando per cercare di ridurre i costi impiegando materiali più economici ma allo stesso tempo efficienti.  


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