Quest'oggi andiamo ad analizzare tecnicamente un indice climatico, la Madden
Julian Oscillation, che è una oscillazione periodica del tempo alle
latitudini tropicali ed equatoriali. Il modo principale che queste
zone hanno per distribuire il calore è quello della forte attività
temporalesca; essa può avere ripercussioni sul tempo dell'intero
globo. Il segnale è più marcato nel comparto indiano e sul Pacifico,
meno nel settore Atlantico. Gli effetti sono migliori quanto maggiore
è la sua intensità. La Madden nel giro di 30-60 giorni compie il
suo ciclo intero che è diviso in 8 fasi.
L'immagine sotto mostra
l'andamento della convezione (in blu) attraverso le varie fasi (la 1
inizia sull'India, la 8 finisce a nord est dell'Australia). In parole
povere la superficie dei cumuli è mediamente fredda. Laddove i
valori della radiazione ad onda lunga sono bassi vuol dire che c'è
una maggiore attività piovosa.
Guardiamo adesso le anomalie delle piogge previste per l'inverno 2014/15 sul Pacifico dal modello JAMSTEC che ci suggerisce (dal confronto con l'immagine 1) come la fase probabile
sia la 6.
dal modello Japan Meteorological Agency (JMA) secondo
il quale le anomalie di precipitazione sono posizionati nord-est
dell'Australia, dunque una fase 6-7
dal modello CFS che è invece propenso ad una
fase 8
Non sappiamo le ripercussioni sul tempo; come
tutti gli altri indici climatici questa teleconnessione deve essere
valutata insieme alle altre, in particolare al ciclo dell'Enso e ai
venti stratosferici. Però questo 'giochino' si rende utile per darci
un'idea su quale potrebbe essere la fase predominante della MJO per il
prossimo inverno 2014/15. Con questo abbiamo quasi del tutto concluso la nostra analisi tecnica sugli ingredienti che utilizzeremo per capire il prossimo inverno 2014/15.
Qui gli altri approfondimenti tecnici fin'ora sull'inverno
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