Glossario
Calma di vento
indica l’assenza di vento, per convenzione si ha quando la velocità è inferiore a 1,8 km/h (1 nodo)
Calore
energia che si trasferisce da un corpo all’altro se questi si trovano in condizioni termiche diverse.
Calore latente di condensazione
quantità di calore liberata verso il sistema da 1 grammo di vapore acqueo in fase di condensazione (circa 2500 joule). E’ un processo esotermico che fornisce energia al sistema; in meteorologia contribuisce all’ulteriore sollevamento della massa d’aria in ascesa.
Calore latente di evaporazione
quantità di calore che un grammo d’acqua necessita per evaporare (circa 2500 joule). E’ un processo che sottrae calore al sistema, pertanto è endotermico; in meteorologia contribuisce all’abbassamento della temperatura durante una precipitazione.
Calore specifico
quantità di calore necessaria per innalzare di 1°c la temperatura di 1 chilo di materia. Il calore specifico è molto basso per i solidi ed è molto alto per i liquidi.
Carotaggio
tecnica che consiste nel prelevare, tramite trivelle o succhielli, lunghi cilindri di ghiaccio (carote) dall’analisi dei quali è possibile comprendere l’andamento climatico del passato. La ricerca consiste principalmente nell’analisi delle bolle d’aria intrappolate nel ghiaccio, più la carota è lunga più si riesce ad andare indietro nel tempo.
Cape Index
indice che misura l’energia di galleggiamento acquistata da una particella d’aria finché questa resta più calda dell’ambiente circostante. Si esprime in Joule per chilogrammo d’aria. In pratica più energia la massa d’aria in ascesa riceve e più alta sarà la possibilità di temporali; valori inferiori a 500 indicano bassa o nulla possibilità di fenomeni temporaleschi, valori superiori a 1000/2000 indicano alta possibilità di temporali.
Cella di Hadley
la cella di hadley disegna la circolazione delle masse tra l’Equatore e l’area di convergenza intertropicale. A livello dell’equatore il forte soleggiamento unito alla convergenza al suolo degli Alisei provoca forti moti verticali che sfociano in piogge e temporali. Salendo l’aria condensa raffreddandosi e ciò ne provoca l’inevitabile discesa gravitativa verso i tropici dove prevalgono moti discendenti e subsidenza. Questi opposti, ma legati, movimenti d’aria chiudono un cerchio ideale, definito, appunto, cella di Hadley.
Cella di Ferrel
tra la fascia anticiclonica intetropicale e quella polare si inserisce una fascia ciclonica detta cella di Ferrel (tra i 35 e il 60° N/S). Questa cella si origina dai venti in risalita dalle aree subtropicali che contrastano con quelli in discesa dal polo. La deviazione esercitata dalla rotazione terrestre favorisce moti vorticosi e l’approfondimento dei cicloni temperati a noi più noti.
Celsius
unità della scala termometrica con 0 al punto di solidificazione e 100 al punto di ebollizione.
Ciclogenesi mediterranea
ciclone che si forma ed agisce all’interno del bacino del Mediterraneo. Si forma a seguito di “cut off” della corrente a getto principale o attraverso la canalizzazione di correnti fredde all’interno vallate che poi sfociano sul mare.
Ciclone
zona di bassa pressione caratterizzata da valori pressori decrescenti dalla periferia al centro e da isobare prevalentemente chiuse.
Ciclone extratropicale
cicloni che nascono da ondulazioni del fronte di separazione tra aria di origine polare e aria di origine tropicale. Le ondulazioni alla base dei cicloni si formano a seguito dello scontro di masse d’aria calda e fredda aventi stessa direttrice ma senso opposto; una volta che l’aria fredda si è incuneata al di sotto di quella calda comincia il processo che porta all’approfondimento del vortice.
Ciclone tropicale
cicloni che si sviluppano tra il 5° e il 20° parallelo N/S. Devono la loro genesi al calore latente di condensazione fornito dalle masse d’aria calda in sollevamento dalle grandi distese oceaniche. Si ipotizza, inoltre, che concorrano al loro sviluppo anche gli Alisei. I cicloni tropicali si dividono tre macrotipi Depressione tropicale (venti minori di 63km/h), Tempesta tropicale (venti compresi tra 63 e 118km/h) e Uragano (venti superiori ai 118km/h).
Cirri
nubi che si sviluppano tra i 6000 e i 12000 metri d’altezza nella fascia temperata. Sono caratterizzati da forme allungate o filamentose e si presentano di colore bianco candido.
Clima
media delle situazioni meteorologiche di una data zona o regione in un determinato periodo di tempo. I fattori che determinano un clima sono latitudine, longitudine, altitudine, distanza dal mare, correnti oceaniche, i venti, l’umidità etc.
Climatologia
scienza che studia i fattori meteorologici che determinano un clima nonché i cambiamenti che esso assume nel corso del tempo.
Condensazione
processo che permette ad una massa d’aria in risalita di passare dalla fase gassosa a quella liquida. In meteorologia le masse d’aria condensano per sollevamento convettivo o per sollevamento forzato; quest’ultimo tipo di sollevamento avviene, ad esempio, quando una massa d’aria risale forzatamente il versante di un montagna.
Convergenza
confluenza di masse d’aria verso un medesimo punto. L’accumulo dell’aria non può proseguire senza l’innalzamento della stessa, ciò comporta moti ascendenti i quali posso generare vortici depressionari. Ciò vale nel caso in cui il processo avvenga al suolo, se avviene in alta troposfera i moti prevalenti sono discendenti e il sistema può evolvere in un alta pressione.
Convezione
meccanismo per cui un certo volume d’aria riscaldata tende a salire verso l’alto. La convezione può essere libera o forzata.
Coriolis
forza che tende a deviare le masse d’aria che si muovono dalle zone di alta pressione a quelle di bassa pressione. Essa fa sì che i venti anziché tagliare perpendicolarmente le isobare tendano a scorrervi quasi parallelamente.
Cumulo
rientra nella categoria delle nubi a sviluppo verticale e si presenta ad altitudini comprese tra i 2000 e i 3000m, ha base orizzontale e un corpo di color bianco che tende verso l’alto. Quando lo sviluppo del cumulo raggiunge altezze ragguardevoli (cumulo nembo, fino a 10.000-12.000m) dà origine a piogge.